Tentano di sfilare dal polso un prezioso orologio: le telecamere le incastrano

Le indagini sono partite alcuni giorni fa, quando un 48enne, villeggiante del weekend, aveva denunciato di essere stato avvicinato da due giovani

I Carabinieri di Milano Marittima hanno denunciato per tentato furto aggravato in concorso due nomadi romene di 20 anni, entrambe già note alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. Le indagini sono partite alcuni giorni fa, quando un 48enne, villeggiante del weekend, aveva denunciato di essere stato avvicinato da due giovani che avevano tentato di ammaliarlo e di sfilargli il prezioso “Patek Philippe” che aveva al polso. L’uomo, fiutato l’inghippo, è salito immediatamente in auto, allontanandosi. I Carabinieri hanno ascoltato i testimoni ed acquisito i filmati delle telecamere presenti in zona, individuavano le autrici del tentativo furto, riconosciute immediatamente dalla vittima. Per le ragazze, oltre alla denuncia, è scattato il foglio di via del Comune di Cervia.

Per Confcommercio Cervia "tale azione merita di essere sottolineata perché dimostra in modo esauriente l’efficacia dell’attività di prevenzione e controllo di atti malavitosi svolta dalle Forze dell’Ordine con il supporto delle nuove tecnologie, in questo caso delle telecamere che hanno consentito l’identificazione delle due pluripregiudicate. Poiché la sicurezza è un valore di primaria importanza sia per la tranquillità dei residenti sia il soggiorno sereno dei turisti, Confcommercio ritiene fondamentale investire in un’attività di monitoraggio capillare e continuativa, soprattutto nelle aree soggette a maggiore rischio per l’alta affluenza di pubblico come il centro di Milano Marittima. L’ associazione rinnova la propria disponibilità a collaborare con le Forze dell’Ordine per lo sviluppo di una strategia di intervento sul territorio, come i dirigenti hanno confermato al Prefetto di Ravenna in un recente incontro".

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In particolare, Confcommercio "ritiene fondamentale l’apporto delle nuove tecnologie informatiche e digitali nel contrasto all’illegalità e invita il Sindaco ad adottare le videosorveglianza in tutte le zone più a rischio del territorio. Va, peraltro,  in questa direzione il recente Decreto Legge del Governo “Disposizioni urgenti per  tutela della sicurezza nelle città”, messo a punto dal Ministro Minniti, che attribuisce ai Sindaci maggiori poteri di tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, introducendo come misura sanzionatoria di comportamenti illeciti, quali spaccio o deturpamento di zone della città, il cosiddetto “daspo urbano”, simile alla sanzione stabilita in materia di stadi. IL Decreto Minniti prevede, fra l’altro, forme di cooperazione rafforzata tra i Prefetti e i Comuni per aumentare i servizi di controllo del territorio e nuove modalità di prevenzione e di contrasto all’insorgere di fenomeni di illegalità quali, ad esempio, lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, il commercio abusivo e l’illecita occupazione di aree pubbliche, nonché gli atti vandalici".
 

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