Università, l'Alma Mater Multicampus inaugura l'anno accademico 2019-2020

Dopo la parte iniziale in video collegamento, farà i suoi saluti la presidentessa di Campus Elena Fabbri per poi passare la parola alla maturanda Francesca Sangiorgi

Il 932esimo anno accademico dell'Università di Bologna sarà inaugurato venerdì 15 novembre con una cerimonia che coinvolgerà, in contemporanea, le quattro sedi romagnole. "Visioni di Futuro", il filo conduttore dell'evento che animerà i Campus di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini e che porterà all'attenzione della comunità accademica e cittadina temi come l'ingegno, l'internazionalizzazione, il patrimonio e la società contemporanea in riferimento ai 500 anni dalla scomparsa di Leonardo da Vinci. L’Aula Magna del nuovo Campus di Cesena ospiterà il corteo rettorale. Le altre sedi seguiranno in video-collegamento il discorso del Rettore, del rappresentante degli studenti e del personale tecnico amministrativo, per poi procedere con una propria cerimonia con cortei di togati, ospiti e lezioni magistrali. A Ravenna (Palazzo dei Congressi - largo Firenze - ore 16.00), dopo la parte iniziale in video collegamento, farà i suoi saluti la presidentessa di Campus Elena Fabbri per poi passare la parola alla maturanda Francesca Sangiorgi. Infine sarà dato spazio all’ospite, l'artista e restauratore Antonio Forcellino terrà una Lectio su "Il restauro come istinto".

“La Conservazione dei Beni Culturali in Italia è destinata ad avere un ruolo sempre più significativo tra le attività produttive nazionali e molti sottolineano, a ragione, il valore economico di questa attività a cui è legata una fonte di ricchezza non secondaria per il nostro paese: il turismo. Negli ultimi anni si è dato molto spazio al valore economico legato al ciclo di mantenimento e valorizzazione dei Beni Culturali ma è proprio in questo frangente, in cui si scoprono e si esaltano le ricadute economiche di tale attività, che va sottolineato il valore vitale della conservazione del patrimonio come conservazione della memoria e conservazione della felicità di un popolo, perché, non bisogna dimenticarlo, anche la nostra felicità è legata al rapporto con il patrimonio artistico, con il paesaggio in cui viviamo e i monumenti che lo definiscono ed arricchiscono, frutto di millenni di storia italiana. E’ per questo motivo che ritengo molto importante oggi, insistere sul valore della conservazione come “istinto”, un istinto che è sempre presente nelle azioni che riguardano il fondamento della nostra vita. Sebbene negli ultimi anni la conservazione si sia sempre più delineata come una disciplina soggetta a regole e procedure comunicabili e controllabili, non bisogna dimenticare che la vera conservazione, quella che tutela non solo la materia ma la sua capacità di raccontare la storia, è strettamente legata all’istinto primario diretto a proteggere e difendere ciò che è fragile, precario eppure fondamentale per la vita di tutti i giorni. Un istinto che deve essere degli uomini e delle istituzioni. Senza questo sentimento che coinvolge non la tecnica né la scienza ma la passione, non possiamo avere un ruolo efficace nella trasmissione ai posteri del nostro straordinario patrimonio culturale".

“Sono molto felice di queste scelte – afferma la presidentessa di Campus Fabbri - L’Alumna e l’Ospite rappresentano gli ambiti disciplinari che per primi si insediarono a Ravenna, Scienze Ambientali ad indirizzo marino nel 1989 e Beni Culturali nel 1992. Nella sua attività di studioso e divulgatore, Forcellini integra la conservazione dei beni culturali con il restauro e l’archeologia, parole chiave che tuttora accomunano il Dipartimento dei Beni Culturali e almeno 3 unità organizzative dipartimentali attive a Ravenna. Anche il Dottorato di Campus si riconosce nel tema inclusivo dei Beni Culturali e Ambientali, con il qualificante contributo delle Scienze Giuridiche. Non voglio menzionare proprio oggi gli aspetti in cui dobbiamo migliorare, affermo piuttosto che a 30 anni dalla nascita il Campus di Ravenna rappresenta un successo dell’Alma Mater, sia nella ricerca che nella didattica. L’inaugurazione dell’Anno Accademico nella sede è la celebrazione di questi 30 anni, attraverso una cerimonia secondo il protocollo accademico alla quale si assiste raramente. Vorrei che il bell’auditorium in cui saremo accogliesse Autorità, personale universitario e studenti, ma anche tantissimi cittadini, dimostrando l’interesse per i valori di Ravenna città universitaria”.

Gli ospiti presenti, nelle rispettive sedi saranno: a Cesena l'autore e conduttore radiofonico Marino Sinibaldi, a Forlì la giornalista di rai Radio 3 Anna Maria Giordano, a Rimini il reporter e conduttore televisivo Riccardo Iacona.

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Sarà possibile seguire la diretta streaming dell’intera cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico su Unibo Magazine e vivere i principali momenti dell'intero evento nei profili social di Ateneo.

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