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Vaccinazioni nelle case di riposo: nel Ravennate circa 4.000 persone hanno già avuto la prima dose

E' stata completata la prima somministrazione del vaccino nelle Cra e strutture per anziani sul territorio romagnolo. Oltre 5558 ospiti nelle strutture per anziani presenti sul territorio romagnolo hanno ricevuto la prima dose del vaccino

E' stata completata la prima somministrazione del vaccino nelle Cra e strutture per anziani sul territorio romagnolo. Oltre 5558 ospiti nelle strutture per anziani presenti sul territorio romagnolo hanno ricevuto la prima dose del vaccino, mentre nella giornata di venerdì è iniziata la somministrazione della seconda dose, agli ospiti che avevano ricevuto il primo vaccino nella giornata del 31 dicembre scorso e stanno proseguendo in questi giorni. Restano ancora fuori dalla somministrazione le strutture interessate da focolai attivi, in totale sono 1080 persone presenti in tali strutture. Per quanto riguarda gli operatori (vaccinati sono 4.465), 1785 di loro hanno ricevuto il vaccino direttamente all’interno delle strutture, mentre gli altri, come da indicazioni date, sono ricorsi alla vaccinazione nei tre punti provinciali individuati dall’azienda. Nella provincia di Ravenna gli anziani che hanno visto la prima dose di vaccino sono 2.369 e gli operatori sanitari 1.606, per un totale che sfiora le quattromila unità.

"Riceviamo la buona notizia che è stata completata la prima somministrazione del vaccino nelle Cra e nelle strutture per anziani di tutta la provincia di Ravenna e che da venerdì comincia la somministrazione della seconda dose - afferma il sindaco Michele De Pascale -. Voglio ringraziare tutti gli operatori di Ausl Romagna impegnati nella campagna vaccinale che stanno lavorando intensamente per tutelare la comunità il più in fretta possibile, compatibilmente con l’arrivo dei vaccini. Dopo i medici e i sanitari, mettere in sicurezza le persone anziane e più fragili colpite duramente dal virus è una priorità assoluta. Prima bisogna difendere la parte più debole della popolazione e procedere il prima possibile con tutti gli altri anziani che si trovano fuori dalle strutture, poi vaccinarci e proteggerci tutti, quando sarà il nostro turno. Sapere che un primo passo concreto per uscire da questo bruttissimo momento è stato portato a termine, ci infonde coraggio e fiducia".
 

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