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Viabilità da incubo a Fosso Ghiaia: "Una bretella per snellire il traffico sull'Adriatica"

Continua a far discutere la viabilità di Fosso Ghiaia, dopo le lamentele sollevate nei giorni scorsi dal capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi che ha definito la località come "un paese spaccato in due"

Continua a far discutere la viabilità di Fosso Ghiaia, dopo le lamentele sollevate nei giorni scorsi dal capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi che ha definito la località come "un paese spaccato in due". Questa volta sono i consiglieri del Gruppo misto, Marco Maiolini ed Emanuele Panizza, a presentare un ordine del giorno alla giunta sull'importanza di pianificare una viabilità alternativa per la località.

"L'Adriatica è una delle strade più pericolose e trafficate d’Italia e il tratto che attraversa il centro abitato di Fosso Ghiaia, “Villaggio delle cicogne”, viene percorso da migliaia di automezzi ogni giorno, creando problematiche alla viabilità del paese - spiegano i due consiglieri d'opposizione - Sono ormai diversi anni che i residenti chiedono la variante per l' Adriatica, che invece di avvicinarsi si è definitivamente allontanata, con la sua sparizione dal Prit regionale. Questa strada non si distingue solo per il pericolo di incidenti, il traffico e lo smog, ma anche per l’ inquinamento acustico: sono infatti state effettuate rilevazioni dall’ufficio tutela ambientale del Comune che hanno mostrato valori al di sopra di quelli di legge. Nel corso degli anni, poco distante dal Villaggio delle Cicogne, sono sorti Mirabilandia e lo zoo safari, due attrazioni turistiche che hanno aumentato vertiginosamente, nei periodi estivi, l’afflusso di auto che si riversa sulla statale. Quando si programmano insediamenti tanto impattanti per il territorio, come due parchi di divertimento, devono essere fatti degli studi validi che prevedono prima di iniziare la realizzazione di una viabilità sostenibile, per l’interesse di tutti; ma gli studi non sono stati effettuati, o evidentemente sono stati fatti male, viste le problematiche".

"Gli abitanti del posto, coadiuvati dal comitato cittadino, hanno attuato molte proteste civili per ottenere la risoluzione del problema", concludono Maiolini e Panizza, chiedendo a sindaco e assessore competente "di appoggiare politicamente e farsi promotori presso l’Anas, o l’ente pubblico competente, della proposta di una viabilità alternativa che snellisca il traffico sull'Adriatica, attraverso la realizzazione di una bretella che congiunga l’uscita di Mirabilandia della E45 direttamente con lo svincolo di Savio; di attivarsi per capire se c’è spazio per l’inserimento nel Prit della variante proposta; di realizzare il completamento della circonvallazione di Fosso Ghiaia, già prevista dal progetto pilota ma mai realizzata, per evitare che le auto in uscita o in entrata dalla frazione, lato ovest, passino rispettivamente dalla via 12 dicembre 1969 e dalla via 28 maggio 1974, strade nate come servizio per il raggiungimento delle abitazioni, quindi non adatte a supportare il traffico".

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