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Martedì, 25 Giugno 2024
Economia Faenza

Rifiuti, Confcommercio Faenza attacca la gestione Hera: "Disagi per i negozianti e pulizia insufficiente"

In attesa della delibera per l’affidamento della gestione Tari, l'associazione faentina segnala alcune criticità del servizio di raccolta rifiuti e della pulizia nel centro storico

Nella serata di martedì il Consiglio Comunale di Faenza sarà chiamato a deliberare in merito agli indirizzi per l’affidamento della gestione Tari per gli anni 2022-2024, un servizio attualmente svolto da Hera. Per questa occazione la Confcommercio di Faenza pone nuovamente all’attenzione dell’Amministrazione manfreda alcune criticità e considerazioni sulla qualità del servizio.

Si parte dal nuovo sistema di raccolta domiciliare (il cosiddetto porta a porta) che prevede la dotazione a ogni singola attività di almeno tre bidoni (organico, carta e indifferenziato). "La frequenza di raccolta dell’organico/umido sarà di solo due volte alla settimana (che diventeranno tre in estate) e molte delle attività, soprattutto quelle presenti in centro storico, ravvisano diverse criticità in questa nuova modalità di gestione - afferma Confcommercio - non hanno lo spazio fisico per collocare i bidoni, né all’esterno né tanto meno all’interno; in molti casi i contenitori non potranno essere collocati entro 5 metri dall’accesso degli esercizi, su spazi e strade pubbliche e/o su marciapiedi, senza intralciare; la raccolta dell’organico, fatta così sporadicamente, comporterà spiacevoli esalazioni, soprattutto in estate e conseguenti problemi anche igienico-sanitari; il lavaggio dei bidoni sarà a cura degli utenti: non tutti avranno modo di effettuare tale operazione, chi per mancanza di spazio fisico (nel lavello?) e chi per mancanza di acqua corrente (non tutti i negozi/locali del centro storico sono dotati di allaccio dell’acquedotto); i cassonetti attualmente presenti verranno definitivamente rimossi e questo comporterà sicuramente dei disagi alla popolazione residente e agli operatori economici".

"Vi è inoltre il problema legato alla raccolta del cartone da imballaggio - prosegue l'associazione faentina - Oggi il servizio viene fornito da Hera e prevede che il cartone, qualora non sia possibile introdurlo nel sacco colorato, debba esser schiacciato, legato e debitamente accatastato in adiacenza alla propria attività. La raccolta avviene una volta sola a settimana, per cui l’esercente lo deve, in teoria, tenere accatastato all’interno dell’attività; impensabile che questo possa avvenire. L’alternativa alla suddetta modalità è esclusivamente il conferimento all'isola ecologica, ma spesso e volentieri l’esercente non ha l’autovettura a disposizione nelle immediate vicinanze, per cui è successo che in data 19 settembre le guardie ecologiche volontarie abbiamo elevato numerose contravvenzioni a quanti hanno depositato il cartone in adiacenza ai cassonetti di Piazza delle Erbe, come era previsto anni ed anni fa. Si richiede quindi all’Amministrazione Comunale una soluzione che consenta un punto di raccolta del cartone da imballaggio anche in centro storico e non solo all’isola ecologica".

"Vi è inoltre una insufficiente pulizia (spazzamento) di corsi, piazze e vie del centro storico cittadino e l’emblema più significativo di tale grave carenza e assoluta incuria risiede negli accumuli di guano dei piccioni, perfino sotto i portici di Piazza del Popolo. Altra considerazione che ci viene spontanea fare - prosegue Confcommercio - è in merito all’onerosità del servizio che viene fornito da Hera a fronte di risultati di bilancio difficilmente giustificabili: infatti il cda della stessa Hera ha diffuso una nota stampa riportante i dati economici dei primi nove mesi dell’anno 2021 - con un margine operativo netto di 470,8 milioni di euro - Una crescita così marcata di utile (+ 39,2 % con un utile pari a 340 milioni di euro), ci sembra francamente esagerato, a fronte soprattutto di servizi che non riteniamo essere erogati in maniera qualitativamente sufficiente".

"E’ fondamentale - conclude Confcommercio - che l’Amministrazione provveda inoltre a monitorare e verificare nel tempo il servizio affidato a terzi, per assicurare ai cittadini e in generale a tutta l’utenza che ne sostiene i costi, che tale servizio sia erogato puntualmente e correttamente e sia gestito secondo i principi e gli standard dell’ATERSIR - Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti. Chiediamo quindi all’Amministrazione Comunale una gestione differente delle problematiche, facendosi valere con il fornitore del servizio, oltre ad un confronto sempre più necessario con il mondo delle rappresentanze di impresa, da qui la necessità di fissare quanto prima un incontro".

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