Sold out e applausi per Ben Harper. La star del Festival non tradisce le attese

Due ore di concerto per l'attesissimo live di Ben Harper & The Innocent Criminals. Un live che non delude grazie a un ritmo travolgente e al carisma innato del cantante statunitense

E' alle battute finali la trentesima edizione di Ravenna Festival, ma vuole chiudere in grande. Sabato 9 luglio, nell'ultima settimana di spettacolo, la grande kermesse ravennate ha portato sul palco del Pala De Andrè Ben Harper in compagnia dei suoi Innocent Criminals.

Uno spettacolo mozzafiato, di grande intensità, fatto di sentimenti ed emozioni che hanno coinvolto il palazzetto strapieno con ritmi blues, folk e raggae.

Sul palco Ben Harper non vuole fare la star, in certi momenti sembra quasi mettersi di lato e lasciare spazio alla sua ottima band The Innocent Criminals: e quindi applausi per il bassista (e all'occorrenza cantante) Juan Nelson, per il poliedrico percussionista Leon Mobley e per l'instancabile batterista Oliver Charles.

Ma nelle due ore di concerto la star, Ben Harper, viene fuori lo stesso, lo fa attraverso le ballad. Da solo sul palco con la chitarra acustica e con una voce inconfondibile. Lo fa gridando le sue emozioni e sospirando al microfono, tenendo l'intero pubblico del Pala De Andrè col fiato sospeso fino all'ultima sillaba, in particolare con la struggente Deeper and Deeper.

Un live davvero convincente, con una prima parte molto ritmica, dove spiccano pezzi come Don't Give Up On Me Now e lunghe parti strumentali che trascinano mani e piedi in un ballo continuo.

Arriva invece verso la fine, prima del richiestissimo bis, la celeberrima Diamonds on the Inside. E Ben Harper ancora una volta sorprende il pubblico, perché dopo aver cantato verso il fronte del palco, si gira verso le tribune di sinistra e riprende il ritornello, poi si volta a destra e dice "voglio sentire anche voi".

Insomma, diventa veramente difficile distinguere Ben Harper star della musica, col suo immancabile cappello, che sforna dischi e hit dal 1992, e l'uomo Ben Harper che dopo ogni pezzo alza la mano saluta i fan e li ringrazia, con una profonda umiltà che colpisce e lascia il segno. Proprio come le sue canzoni.

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