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Ravenna Festival chiama i giovani: da Bregovic a Copeland, tanti omaggi per gli under 30

Due diversi carnet con 5 diversi spettacoli del programma della XXX edizione. Lo spettacolo della Martha Graham Dance Company, il concerto di Enzo Avitabile e altri show

Ormai pronto a salpare “per l’alto mare aperto”, Ravenna Festival rinnova anche nell'edizione 2019 Omaggiovani per avvicinare le nuove generazioni alla cultura e alle arti. Giovani dai 14 ai 30 anni (nati tra il 1 maggio 1988 e il 31 maggio 2005) possono scegliere fra due tipologie di carnet omaggio - ognuna delle quali dà accesso a 5 diversi spettacoli del programma di quest’anno - fino a esaurimento disponibilità. Dei 500 Omaggiovani, 100 sono stati distribuiti a studenti dell’Università di Bologna, grazie alla speciale collaborazione attivata quest’anno, mentre i restanti 400 carnet sono resi disponibili tramite la pagina Facebook di Ravenna Festival a partire dalle 10 di giovedì 16 maggio.

Il viaggio del carnet A comincia il 12 giugno al Pala De André con il concerto che vedrà Le?nidas Kavakos, in compagnia del suo Stradivari, sul podio dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, in programma Mozart e Brahms. Sempre al Pala anche l’appuntamento del 17 giugno con una delle sette meraviglie del mondo della danza: la Martha Graham Dance Company, la più antica compagnia del Nuovo Mondo e quella che ha tenuto a battesimo favolosi interpreti del XX e XXI secolo, presenterà per l’occasione cinque coreografie. Le correnti ci trascinano a Palazzo S. Giacomo a Russi il 21 giugno, per Attraverso l’acqua, il concerto di Enzo Avitabile con ospiti anche Francesco De Gregori, Tony Esposito e I Bottari di Portico, il cui titolo si deve a un brano composto a Lampedusa, un canto di accoglienza che è anche una riflessione sulla realtà che ci circonda. La quarta tappa del carnet A è l’incontro con un gigante delle percussioni: il 29 giugno il leggendario Stewart Copeland dei Police “accende” l’Orchestra Cherubini con una serata di note memorabili, da brani della sua band storica alle colonne sonore che ha firmato. Non può mancare un appuntamento a teatro: l’8 luglio nell’Edipo a Colono di Sofocle riletto da Ruggero Cappuccio i segni della classicità si specchiano nel clima novecentesco della psicanalisi e dei conflitti di potere.

Sulla mappa del carnet B spicca invece l’evento che corona la rassegna Le 100 percussioni: il 15 giugno una grande orchestra di sole percussioni eseguirà in prima assoluta Tamburi nella notte, nuovo brano di Michele Tadini e vera e propria festa di suoni per celebrare questi strumenti onnipresenti in tutte le culture musicali del pianeta. Al Pala anche il 19 giugno sulle tracce di due vite dedicate all’arte quali quelle delle sorelle Katia e Marielle Labèque, che si misurano con le vette mozartiane accanto al Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini (in programma anche L’isola disabitata e la Sinfonia degli addii di Haydn). L’appuntamento con la danza è invece con il Gruppo Nanou, che il 26 giugno presenta in prima italiana del lavoro che ha recentemente debuttato a New York: we want miles, in a silent way è un percorso di riverberi attorno a Miles Davis. Ed è una prima per l’Italia anche From Sarajevo, il concerto di Goran Bregovi? per tre violini solisti, orchestra e due voix bulgares: il balcanico Bregovi? si fa sinfonico nel tributo alla propria città natale, Gerusalemme d’Europa, in programma il 2 luglio. Anche il percorso del carnet B si conclude a teatro il 12 luglio con Nella lingua e nella spada, melologo di Elena Bucci sorretto dalla partitura di Luigi Ceccarelli e ispirato alle vite e alle opere di Oriana Fallaci e di Alexandros Panagulis.  

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