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Cacciatore e Stefanelli (Lega): "Valli e piallasse trascurate da troppi anni"

"Ci impegneremo a fondo per il ripristino della legalità e la civile convivenza all'interno di queste aree, nell'ottica di riavviare il processo di risanamento dei nostri ambienti naturalistici sulle piallasse e sulle pinete"

"Da molti anni le aree di pregio naturalistico vengono trascurate, da un lato investite poche risorse e quel poco peraltro in maniera occasionale senza un progetto strategico, dall'altro non viene presta la giusta attenzione a quanto avviene in queste aree.
Oggi dopo molti lustri di interventi mancati e di occasioni perdute si raccolgono velenosi frutti come infezione di botulino nelle valle della canna con conseguente strage di avifauna, un cimitero di navi nella Piallassa dei Piomboni, una nave che invece di essere ormeggiata in un tranquillo canale di valle, si spezza a metà come stesse doppiando Capo Horn ed infine una pesca selvaggia alle vongole in spregio ad ogni norma sanitaria e ambientale". A denunciarlo sono i leghisti ravennati Luca Cacciatore e Massimo Stefanelli.

"Sono molte le segnalazioni pervenute da onesti cittadini che riportano alla Lega Ravenna lamentele segnalando la pesca di frodo alle vongole praticata assiduamente con mezzi illegali nella Piallassa Piomboni, dove essa è vietata in assoluto per motivi sanitari e nella Piallassa Baiona invece viene praticata con mezzi illegali sia in zone permesse che vietate - continuano - Conseguenza di questa pesca banditesca è il fiorire di una economia illegale, dannosa per la salute dei consumatori (le vongole di frodo non vengono stabulate), dannosa per le casse dell'erario (tutto commercializzato al "nero" sia sul mercato locale che nazionale) e dannosa all'ambiente in quanto i sistemi di pesca utilizzati non rispettano i fondali della valle. Inoltre troviamo preoccupante l’intensificarsi degli atti vandalici in valle, quali taglio di reti, incendi piccoli e grandi, furti di barche ed attrezzature da pesca che potrebbero far pensare ad un legame fra vandalismo e pesca di frodo per creare omertà nelle piallasse, ribadiamo con fermezza e convinzione che le valli ravegnane non possono diventare aree dove comanda la volontà di un manipolo di banditi affluiti da ogni parte d'Italia e dall'estero per praticare un' attività redditizia in aperto spregio alla legalità. L’aver trasferito risorse e potere al Parco del Delta pare non abbia giovato. Troppo lontana Comacchio dalle nostre tradizioni ed esigenze gestionali per garantire interventi appropriati e puntuali. Ci impegneremo a fondo per il ripristino della legalità e la civile convivenza all'interno di queste aree, nell'ottica di riavviare il processo di risanamento dei nostri ambienti naturalistici sulle piallasse e sulle pinete, ripristinando così quel rispetto dei diritti che i ravennati hanno da sempre. Queste non sono promesse da marinaio, ma un impegno che la Lega Ravenna si è preso nei confronti dei cittadini onesti".

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