Ravenna piange il suo ex sindaco, il cordoglio: "Una gravissima perdita"

"Con immenso dolore apprendiamo della morte di Fabrizio Matteucci", esordisce il sindaco Michele De Pascale

Il mondo della politica ravennate è sotto shock per l'improvvisa morte dell'ex sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci. "Con immenso dolore apprendiamo della morte di Fabrizio Matteucci - esordisce il sindaco Michele De Pascale -. La sua perdita lascia un vuoto incolmabile in tutti noi e nella sua famiglia. Fabrizio era un gentiluomo che amava profondamente la nostra Ravenna e la nostra comunità, al servizio della quale ha rivolto buona parte della sua vita, dedicandovisi sempre con generosità, attenzione e impegno. Se ne va un amico caro, una guida sincera e riservata. Sempre allegro e scherzoso, era con lui l’ultima telefonata della sera per un consiglio o un confronto o la prima della mattina per iniziare con il piede giusto la giornata. Quella telefonata mi mancherà tantissimo. Ciao Fabrizio". "Se ne va prima di tutto un amico, una persona onesta e buona che ha guidato Ravenna per 10 anni con dedizione e amore - afferma l'assessore Roberto Fagnani -. Sei passato proprio l’altro giorno a salutarmi e a stringermi forte come sempre. Porterò nel cuore questi abbracci e le nostre chiacchierate. Sono orgoglioso di aver fatto parte della tua squadra. Un abbraccio a Simona e a Sayo".

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Il cordoglio di Bonaccini e Corsini

"Sono profondamente colpito dall’improvvisa scomparsa di Fabrizio Matteucci - ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini -. E’ davvero un grande dolore e un giorno triste per la città di Ravenna e per l’Emilia-Romagna, che perdono una persona di estrema sensibilità e valore, amministratore preparato, rigoroso e appassionato uomo delle istituzioni. Perdo un amico e voglio esprimere le più sincere condoglianze alla famiglia ed alla città di Ravenna per tramite del suo Sindaco, a nome dell’Emilia-Romagna, certo di interpretare il sentimento di profondo cordoglio dell’intera nostra comunità". "Era un grande amico e un ottimo amministratore sempre sul pezzo - dice l'assessore regionale Andrea Corsini -. Ricordo che quella notte della foto, lo accompagnai da Assessore alle Protezione Civile a Marina di Ravenna a controllare lo stato del Canale Candiano. Stessa berretta e un freddo terribile. Matteucci era un uomo di grande cuore e umanità, una persona che mi ha insegnato molto e a cui devo molto. Caro Fabrizio con questa foto buffa, ti voglio ricordare". "E' un momento di grande tristezza per Ravenna e l'Emilia Romagna - dice il consigliere regionale Stefano Caliandro -. Mi unisco al coro di dichiarazioni di cordoglio per testimoniare il valore dell’amministratore ma soprattutto le qualità umane di Matteucci".

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Il cordoglio del Pd

“Sono profondamente sconcertato dalla improvvisa scomparsa di Fabrizio, è un dolore immenso per tutti noi - esordisce Alessandro Barattoni, segretario provinciale Partito Democratico di Ravenna -. E’ una perdita gravissima per tutta la nostra comunità. Impegno, lealtà, onestà e coerenza lo hanno sempre contraddistinto in ogni momento e ne abbiamo potuto conoscere e apprezzare lo spirito, il coraggio e l’amore in tutto quello che ha fatto. Lo ricorderemo sempre per la sua disponibilità, il rispetto per le persone e per le istituzioni. Il Partito Democratico si stringe con grande affetto alla famiglia, agli amici e ai tantissimi che gli hanno voluto bene, con la certezza che un così eccellente e valoroso cittadino rimarrà scolpito per sempre nella nostra memoria. Ciao caro Fabrizio, sei stato un uomo speciale". Così Fabio Sbaraglia: "Sei stato un sindaco appassionato e innamorato della sua città, un politico onesto e discreto, ma in tanti ti ricorderemo per il punto di riferimento che sei stato per tanti di noi che, giovani, ci siamo affacciati alla politica grazie al ricambio generazionale che tu per primo hai voluto e promosso. Ci hai protetto, consigliato, dato fiducia e poi lasciato spazio. Il tuo abbraccio è stato un rifugio paterno nei momenti più toccanti e dolorosi che hanno scandito gli ultimi anni della vita politica di Ravenna. Il primo pensiero e l’abbraccio più grande ora vanno a Sayo, Simona e a tutta la sua famiglia".

"È con estremo sgomento che apprendiamo della prematura scomparsa del sindaco Matteucci - commenta il segretario comunale GD Ravenna, Edoardo Scarpellini -. È una perdita che ci addolora  profondamente perchè ci lascia un riferimento importante che ha guidato la città di Ravenna durante la più grave crisi economica degli ultimi decenni che ha provocato sofferenza e disagio per tanti nostri concittadini ai quali il sindaco Matteucci non è mai stato insensibile. Per tutti noi che abbiamo iniziato a fare attività politica durante la sua amministrazione non può che rimanere un dolce ricordo di una persona onesta e sempre disponibile anche nei momenti più difficili. Ho incontrato personalmente Fabrizio per l'ultima volta sul treno regionale che era solito prendere per recarsi al lavoro, una volta accortosi che avevo necessità di ripassare per un esame che stavo andando a sostenere a Bologna si è alzato e ha insistito perchè prendessi il suo posto. Questo era Fabrizio, una brava persona che ha da sempre interpretato la politica come una missione laica e ha fatto della generosità il suo tratto distintivo. Come Giovani Democratici di Ravenna esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla moglie Simona e al figlio Sayo, nostro compagno di tante avventure".

"Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Fabrizio al quale mi legava il rapporto politico ma soprattutto la stima e la amicizia nata tanto tempo fa e continuata in questi anni quando ci incontravamo a Bologna e non mancava mai l’occasione per parlare un po’ e confrontarci - afferma Gianni Bessi -. In questo momento di enorme tristezza voglio ricordarmi anche le tante risate fatte insieme a Matteo Cavicchioli ai tempi del Consiglio comunale perché Fabrizio era un uomo simpatico, sempre pronto a sdrammatizzare le cose con una battuta e a rinfrancarti con un sorriso. L’abbraccio più forte va riservato alla sua famiglia, a Simona e Sayo che tanto amava. A noi rimarrà per sempre il ricordo della persona straordinaria che è stata e del grande affetto che tutti provavamo per lui". Il presidente dell’Unione, a nome di tutta la giunta, ricorda "il grande lavoro svolto e l’amore per la comunità ravennate, amministratore competente il cui impegno resterà un esempio per tutti".

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