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Danni del maltempo, Liverani (Lega): "Ripristinare la costa ravennate colpita dalla mareggiata"

Il consigliere leghista: "Gli operatori turistici della zona segnalano gravi danni agli stabilimenti balneari, nelle abitazioni, nelle imprese del territorio"

“Ripristinare, dopo l’eccezionale ondata di maltempo del 22 novembre scorso, la zona costiera del Ravennate”. A chiederlo, con un’interrogazione affrontata nei lavori di mercoledì della Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità presieduta da Stefano Caliandro, il consigliere regionale della Lega Andrea Liverani, il quale ha riferito degli ingenti danni registrati. “Gli operatori turistici della zona – ha spiegato - segnalano gravi danni agli stabilimenti balneari, nelle abitazioni, nelle imprese del territorio, nelle pinete e alle imbarcazioni ormeggiate”.

In aggiunta al quesito principale, l'esponente della Lega ha chiesto specifiche notizie anche sul ripascimento della costa. In particolare, ha chiesto ““se il progetto di riqualificazione del litorale (in particolare il cosiddetto “Progettone 4”) subirà rallentamenti e/o modifiche a seguito di questi eventi climatici, e se non si ritenga opportuno, alla luce dei recenti fatti descritti, adeguare il progetto di ripascimento prevedendo risorse aggiuntive, per porre rimedio alla distruzione verificatasi nel corso dell’eccezionale ondata di maltempo”.

Più in generale, infine, la segnalazione da parte di diversi operatori per “organizzare il sistema di difesa costituito dai cordoni dunosi artificiali realizzati dai gestori degli stabilimenti balneari alla chiusura della stagione; tali barriere non costituiscono più solo una mera protezione degli stabilimenti balneari, ma sono una vera e propria difesa dei centri abitati delle località litoranee. In tal senso, si chiede se la Regione possa farsi parte attiva per organizzare e/o gestire tali interventi e per dare una qualche forma di contribuzione”.

In fase di risposta, l’Assessore a Transizione ecologica, contrasto al cambiamento climatico, Ambiente, Difesa del suolo e della costa, Protezione civile Irene Priolo ha dettagliato l’elenco dei danni registrati (da un primo calcolo si tratterebbe di oltre 37 milioni di euro) e di tutti gli interventi compiuti in regime di estrema urgenza a partire dalle primissime ore dopo l’evento calamitoso e che si stanno completando proprio in questi giorni. “A tutti questi interventi straordinari -ha chiarito ancora Priolo- andrà ad accodarsi il progetto ordinario di ripascimento della costa come disposto in precedenza, dal momento che sono stati conclusi tutti gli interventi previsti per il 2022 e a febbraio inizierà la calendarizzazione delle attività disposte per l’anno in corso”. Priolo ha poi ricordato come a poche ore dall’eccezionale evento atmosferico “la Regione ha disposto lo stato di crisi regionale per oltre 4 milioni e ciò ha consentito di avviare celermente la macchina degli aiuti e assistenza alla popolazione e ai territori colpiti. Proprio in questi giorni si stanno poi ultimando le verifiche e siamo fiduciosi che verrà riconosciuto lo stato di emergenza anche a livello nazionale”. Alla luce del dettagliato elenco fornito dall’Assessore Priolo, Andrea Liverani si è detto parzialmente soddisfatto delle risposte ottenute.

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