Il Comune approva il bilancio consolidato relativo all'esercizio

Il risultato dell’esercizio è positivo ed è pari a 33.861.715

Nella seduta di martedì il consiglio comunale ha approvato la delibera sul Bilancio consolidato relativo all’esercizio 2019. Hanno votato a favore 18 consiglieri (gruppi di maggioranza); 9 i contrari (CambieRà, Forza Italia, La Pigna, Lega nord, Lista per Ravenna, gruppo Misto).

L’assessora al Bilancio Valentina Morigi ha illustrato i contenuti della delibera evidenziando che il bilancio consolidato è uno strumento di sintesi del quadro finanziario per esercitare il controllo in maniera sistematica così come previsto dalle leggi; ha aggiunto che è stato ampliato il perimetro di consolidamento includendo Ravenna Holding, Lepida spa, Asp Ravenna, Cervia e Russi, Acer – Azienda Casa Emilia Romagna, fondazione Ravenna Manifestazioni, fondazione Ravenna Antica – Parco Archeologico di Classe, fondazione Arturo Toscanini. Il risultato dell’esercizio è positivo ed è pari a 33.861.715.

Sono intervenuti Samantha Gardin (Lega nord), Veronica Verlicchi (la Pigna), Lorenzo Margotti (Pd), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna). Il gruppo Lega nord ha rilevato che anche se è stato ampliato il perimetro di consolidamento si rilevano discrasie sulle tempistiche degli utili delle controllate con una visione non congrua del bilancio. Il gruppo La Pigna ha affermato trattarsi di un bilancio non accettabile, muovendo critiche alla presenza di Ravenna Holding e delle partecipate che nulla hanno a che fare, a suo avviso, con la mission del Comune.

Il gruppo Pd ha sostenuto che il consolidamento aggiunge valori ad una situazione economica già positiva, affermando di credere nella bontà del modello della Holding che ha già dimostrato di  consentire investimenti importanti per il territorio. Il gruppo Lista per Ravenna, ribadendo la sua contrarietà al sistema delle partecipate, ha mosso rilievi in ordine alla trasparenza che, a suo avviso, è scarsa per quanto riguarda queste ultime.

Nella stessa seduta il consiglio comunale ha approvato la delibera su “Bilancio di previsione 2020/2022. Variazioni, verifica definitiva degli equilibri generali e adempimenti ai sensi del regolamento del sistema integrato dei controlli interni”. Hanno votato a favore 21 consiglieri (gruppi di maggioranza); 6 contrari (CambieRà, Forza Italia, Lega nord, Lista per Ravenna); 3 astenuti (La Pigna, gruppo Misto).

L’assessora al Bilancio Valentina Morigi ha illustrato i contenuti della delibera evidenziando che si tratta dell’ultimo assestamento dell’anno, specificando che è un atto tecnico incentrato, prevalentemente, sulla contabilizzazione a bilancio degli effetti dell'emergenza da Covid-19, dopo l’assestamento di luglio. In buona sostanza, con questa manovra di assestamento sono stati registrati  i trasferimenti assegnati dallo Stato a copertura di minori entrate o maggiori spese riscontrate in conseguenza della pandemia e, conseguentemente, reimpiegato l'avanzo di amministrazione per investimenti, in sostituzione di mutui onerosi.

L’assessora Morigi ha sottolineato che una buona condizione di liquidità e una gestione oculata e virtuosa del bilancio comunale hanno consentito di porre in essere interventi di sostegno a famiglie e imprese colpiti dalla crisi economica conseguente alla pandemia che pochi altri comuni, a livello nazionale, hanno potuto attuare. Al riguardo, si citano, in particolare, la riduzione e differimento TARI, il differimento dei termini pagamento IMU, imposta di soggiorno, Tosap, imposta di pubblicità, canoni di concessione e locazione, l'anticipo della cassa integrazione.

Alla delibera erano collegati due ordine del giorno, uno dal titolo “Ripristinare l’anticipazione dei ristori da covid ai cassintegrati e altri cittadini beneficiari di tali ausili”, presentato da Alvaro Ancisi, capogruppo Lista per Ravenna, l’altro“Stanziare un ulteriore milione di euro a favore delle attività economiche ravennati colpite dal Dpcm del 24/10/2020”, presentato da Veronica Verlicchi, capogruppo de La Pigna. Entrambi sono stati respinti con la medesima votazione: 21 consiglieri contrari (gruppi di maggioranza); 9 voti favorevoli (CambieRà, Forza Italia, La Pigna, Lega nord, Lista per Ravenna, gruppo Misto).

Sono intervenuti: Veronica Verlicchi (La Pigna), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Cinzia Valbonesi (Pd), il sindaco Michele de Pascale, Samantha Gardin (Lega nord), Alberto Ancarani (Forza Italia), Michele Casadio (Italia Viva), Daniele Perini (Ama Ravenna). Il gruppo La Pigna ha dichiarato il proprio voto di astensione apprezzando l’accoglimento di alcune misure proposte dal gruppo stesso; il complesso degli interventi adottati è però ritenuto insufficiente a giustificare il voto favorevole. Il gruppo Lista per Ravenna ha affermato che, considerando l’abbondanza di risorse e la virtuosità del bilancio comunale e trattandosi di soldi comunque provenienti anche dai contribuenti, si potrebbe fare di più in termini di aiuti e sostegni economici.

Il gruppo Pd ha tenuto a sottolineare l’importanza e la consistenza delle misure economiche messe in campo  “sartorizzate” sulle esigenze di famiglie e imprese e la necessità di procedere con oculatezza perché la pandemia è ancora in corso e saranno necessari  ulteriori interventi. Il gruppo Lega nord ha mosso rilievi sulle scelte di carattere contabile e ha sostenuto che le misure fin qui intraprese sono ritenute insufficienti anche perché non tutte le filiere produttive sono oggetto dei ristori previsti dai decreti governativi.  

Il gruppo Forza Italia ha espresso apprezzamento sulla disponibilità di condivisione di alcune scelte ma, a suo avviso, servono azioni ancora più coraggiose; visto che gli effetti economici della pandemia non sono terminati, la minoranza continuerà ad essere propositiva.   Il gruppo Italia Viva ha sostenuto che quando sarà possibile fare il punto sui fondi di Stato e Regione si potrà avere un quadro ancora più chiaro delle esigenze del territorio e procedere di conseguenza con ulteriori interventi. Ha dichiarato il proprio apprezzamento e voto favorevole. Il gruppo Ama Ravenna ha affermato di non comprendere le critiche ad un bilancio virtuoso e ad un intervento consistente di aiuti economici con azioni di diverso tipo, ricordando che il Comune di Ravenna è stato il primo in Italia ad adottare misure economiche a favore dei cassintegrati.

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