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Mercoledì, 12 Giugno 2024
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La sinistra si spacca sull'assistenza pediatrica, l'Udc: "Come Giano Bifronte"

"Una sorta di Giano Bifronte - ha evidenziato Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale dell'Udc -, che sulla stessa questione assume posizioni opposte senza una motivazione logica e tantomeno coerente"

Il consiglio provinciale ha discusso martedì l’ordine del giorno presentato da Mauro Monti della Lega nord assieme ad un’ interpellanza del consigliere Pdl Marta Farolfi, sul noto tema dell’assistenza pediatrica a Faenza e a Lugo. In particolare l'ordine del giorno dal contenuto identico a quello presentato dal presidente del Consiglio comunale di Faenza e approvato all’unanimità dallo stesso consiglio Manfredo, è stato respinto dalla Provincia con i voti contrari delle forze di centro sinistra.

“Una sorta di Giano Bifronte – ha evidenziato Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale dell'Udc -, che sulla stessa questione assume posizioni opposte senza una motivazione logica e tantomeno coerente. Di là delle legittime espressioni di voto, tuttavia, restano alcuni nodi sostanziali sui quali riflettere attentamente. É vero, non ci sono specialisti pediatri (ma non solo a Ravenna), e i concorsi espletati non hanno prodotto i risultati sperati, così com’ è vero che la strutturazione geografica delle tre pediatrie distinte implica un’adeguata organizzazione certamente complessa”.

“È  altrettanto evidente, in ogni modo, come i tre distretti di Ravenna, Faenza e Lugo esistono da molto tempo e le stesse  pediatrie  non rappresentano certo una nuova specialità allestita  ex novo ma solo servizi e prestazioni da garantire con continuità, e proprio per questo  doveva essere garantita  una programmazione preventiva di lungo respiro – ha continuato Spadoni -. La questione della Pediatria, tra l’altro, mette in forte risalto il mancato ruolo della Conferenza Socio sanitaria  la quale attraverso i rappresentanti dei territori, dai Comuni alla Provincia, avrebbe dovuto svolgere un preciso compito di indirizzo e di reale confronto, senza invadere nella competenza gestionale propria del direttore dell’A.Usl. Questo, stando agli sviluppi della questione e alla querelle tra Faenza e l’azienda sanitaria, probabilmente non è avvenuto”.       

Per il Pd è intervenuto il consigliere Daniele Bassi. Che commenta: “La decisione dell'Ausl di sospendere la pronta disponibilità pediatrica per le consulenze nelle ore notturne ai Pronto Soccorso degli ospedali di Faenza e Lugo è stata assunta per il perdurare di una situazione critica, caratterizzata da una carenza significativa di pediatri; un atto, dunque, tecnicamente inevitabile ma temporaneo. L'Ausl ha tempestivamente cercato di far fronte alle crescenti criticità che si sono riscontrate. Intanto bandendo un concorso già in ottobre del 2010; di fronte alla sua inefficacia, ha emanato per due volte - febbraio e giugno 2011 - avvisi per titoli. Purtroppo anche questi non hanno avuto efficacia. Si è poi cercato di attingere alla graduatorie delle altre Aziende dell'Area Vasta. Poi, in seguito all'esaurimento della graduatoria, in luglio è stato bandito un altro concorso e gli esiti sono attesi entro il mese di dicembre”.

Bassi sottolinea un altro dato. “Nel frattempo resta naturalmente l'esigenza di dare prioritariamente continuità all'assistenza dei punti nascita degli ospedali di Faenza e di Lugo, ovviamente anche nelle ore notturne, e si è dovuta quindi sospendere la pronta disponibilità notturna dei Pronto soccorso. Sono state comunque assicurate adeguate modalità organizzative che conferiscono efficacia all'assistenza da prestare, minimizzando i disagi della popolazione da assistere. L'Ausl ha infatti stipulato un accordo con le Aziende di Imola e di Forlì; l'accordo prevede che i bambini che hanno necessità di essere ricoverati, siano presi in carico e, fatto salvo un diverso orientamento dei genitori, siano trasferiti in ambulanza direttamente ai reparti delle Pediatrie di Ravenna, Imola o Forlì. In questo modo viene garantita un'accessibilità alla pediatria ospedaliera fra le più alte della regione”.

 

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