Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

"Negozi del centro chiusi, i cittadini devono fare chilometri anche solo per comprare il pane"

Il capogruppo in consiglio di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi si esprime con toni duri in merito all'apertura del nuovo Esp e alle parole pronunciate dal sindaco durante la presentazione del nuovo centro

"Inaugurando il raddoppio dell’ipermercato coop, il sindaco si è esaltato affermando che “Esp e centro storico lavoreranno in sinergia”" - commenta il capogruppo in consiglio di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi in merito all'apertura del nuovo Esp e alle parole pronunciate dal sindaco - Appena venerdì scorso la Confesercenti ha fatto sapere che quest’anno, secondo i dati del primo trimestre, la già pesante crisi della piccola e media distribuzione commerciale si è perfino aggravata: “i piccoli hanno perso”, “la crescita ha riguardato soprattutto le grandi superfici”, “si registrano 92 aziende in meno rispetto a fine 2016 nel commercio e 17 in meno nei pubblici esercizi”. Raccontare oggi che 50 negozi in più all’Esp servono a “promuovere nel suo complesso la rete commerciale della città” è dunque come farsi beffe delle proprie vittime: che peraltro non sono solo i commercianti non protetti, ma tutti quei cittadini che, trovando i negozi chiusi o spariti dai quartieri e dal forese, devono ogni giorno mettersi in macchina loro malgrado, stante la disgraziata rete ravennate dei trasporti e della viabilità, anche solo per comprare il pane".

"Dovrebbe però festeggiare Borgo Montone - ironizza Ancisi - beneficiato sul posto da tanta grazia commerciale. Se non fosse che il comitato cittadino locale si è messo di traverso, ricordando come il progetto di ampliamento dell’Esp prevedesse che, a “risarcimento” della località, dovessero essere conclusi, prima dell’inaugurazione dell’opera, alcuni inesistenti lavori complementari: allargamento della rotonda Austria, tramite cui si accede all’Esp con una corsia preferenziale verso Borgo Montone; un collegamento stradale diretto tra San Marco e il nuovo ingresso dell’Esp, in modo che il traffico ivi diretto, proveniente dal forese sud sull’argine del Montone, non si rovesci sulla strettissima strada centrale di Borgo Montone; una pista ciclabile tra l’Esp e il cosiddetto “centro commerciale della nuova piazza Elsa Morante” (tuttora peraltro solo uno spiazzo cementato di regime). Chiedo al sindaco di produrre in consiglio comunale ogni opportuno chiarimento, supportato dagli atti sottoscritti con la proprietà dell’Esp, circa i lavori complementari posti a garanzia dell’abitato di Borgo Montone, sulle ragioni che ne avrebbero impedito la tempestiva esecuzione e sul da farsi di conseguenza".

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