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Problema sicurezza a Milano Marittima, Lega: "Investire su unità antidegrado"

"O si affronta il problema sicurezza senza i pregiudizi ideologici della sinistra, o i turisti andranno altrove"

“O si affronta il problema sicurezza senza i pregiudizi ideologici della sinistra, o i turisti andranno altrove. E’ questa la segnalazione che ci arriva da Cesenatico e da Cervia/Milano Marittima. Una situazione che dovrebbe mettere in grande allerta gli attuali amministratori comunali”. A sostenerlo il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, insieme a Giulia Zecchi e a Enea Puntiroli, rispettivamente capogruppo della Lega a Cesenatico e a Cervia.

“Sono purtroppo passati i tempi del progetto ‘spiagge sicure’ promosso da Matteo Salvini, ministro dell’Interno, che destinava stanziamenti a decine di comuni costieri a vocazione turistica, come Cesenatico e Cervia, contro degrado, insicurezza e abusivismo. Oggi - afferma Morrone - il ministero guidato da Luciana Lamorgese appare sordo anche agli appelli che stiamo lanciando perché vengano potenziati gli organici della Polizia di Stato in tutte le località costiere. Ci preoccupa poi che alcune amministrazioni locali non abbiano saputo elaborare iniziative per prevenire degrado e insicurezza, lasciandosi travolgere dagli eventi. E’ il caso, per esempio, di Cesenatico e Cervia da dove mi arrivano solo segnali di preoccupazione da parte di operatori turistici e residenti".

“Abbiamo appreso del recentissimo accordo di ‘interoperatività’ siglato tra le Polizie locali di Ravenna e di Cervia. Da Cervia/Milano Marittima - aggiunge Puntiroli - Attendiamo gli eventi per capire se sia stata imboccata la strada giusta, certo è che si è tardato troppo e che la Giunta sembra annaspare in gravi difficoltà decisionali e operative”.

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