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Torri Hamon, il silenzio del Comune. Ancisi (LpRa): "Molto scorretto"

Rimane senza risposta il question time di Lista per Ravenna in Consiglio comunale. Ancisi ribadisce: "Chiediamo di mettere in sicurezza la torre rimasta"

Resta per ora senza risposta il question time di Lista per Ravenna sulle torri Hamon in demolizione nell'area ex Sarom. Così come la possibilità, legata all'età, di salvare quella ancora in piedi. Alvaro Ancisi ieri pomeriggio in Consiglio comunale, mentre Italia Nostra con altre associazioni protesta in piazza, lo legge il question time ma manca chi deve rispondere, e che provvederà per iscritto, l'assessore all'Urbanistica Federica Del Conte, assente giustificata.

È "molto scorretto" fa notare il civico, sottolineando che non c'è segno della risposta di sindaco alla richiesta della Soprintendenza su "dati aggiuntivi al fine di conoscere la data comprovante l'anno di esecuzione delle suddette torri Hamon". A chi giova, si chiede Ancisi, "chiudersi in una fortezza? Chiediamo di mettere in sicurezza la torre rimasta come memoria di un patrimonio industriale archeologico" ed Eni, conclude, "può mettersi le mani in tasca per quest'operazione dato tutti i vantaggi che la città le ha offerto". Intanto Italia Nostra, Aipai, Save Industrial Heritage e Spazi Indecisi definiscono "pilatesco" il comportamento della giunta in Consiglio comunale e inviano al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano una segnalazione relativa all'abbattimento delle torri Hamon. Ribadendo che "la perdita di tali architetture, veri e propri monumenti del costruito industriale, rappresenta un grave danno per il patrimonio culturale, poiché esse posseggono tutti i requisiti previsti". (fonte Dire)

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