rotate-mobile
Sport

Legadue Silver, il sogno prosegue: con un colpo di coda Ravenna mette ko Imola

La squadra giallorossa ha dovuto faticare le proverbiali sette camicie per conquistare i due punti al termine di una partita ruvida, quasi rabbiosa, tra due squadre che non si sono risparmiate sul parquet

Il sogno prosegue. L’Acmar Ravenna, con un colpo di coda negli ultimi dieci minuti, riesce a portare a casa il derby contro l’Andrea Costa Imola e a confermare una inattesa leadership in campionato, in coabitazione con la De’ Longhi Treviso. La squadra giallorossa ha dovuto faticare le proverbiali sette camicie per conquistare i due punti al termine di una partita ruvida, quasi rabbiosa, tra due squadre che non si sono risparmiate sul parquet. Non bella, meno precisa del solito, ma comunque efficace, la formazione giallorossa si regala e regala ai propri tifosi un buon Natale con i suoi marchi di fabbrica: difesa, altruismo e voglia di non arrendersi mai. Il PalaCosta capisce, sposa la causa dei suoi beniamini e applaude convinto il suo bel gioiello.

Più Imola che Ravenna nei primi 28’. Il parziale di 0-8 della formazione ospite spaventa l’Acmar, che ricuce ma non riesce a prendere in mano l’inerzia della partita; l’Andrea Costa, intensa in difesa e sbarazzina in attacco, mantiene il pallino del gioco fino all’intervallo, chiuso avanti di 3 lunghezze sul 34-37. Il terzo quarto restituisce un’Acmar più attiva, ma Imola risponde colpo su colpo. Il tecnico a Prato viene vendicato dalla tripla di Bartolucci sul ribaltamento di fronte (38-42 al 26’), prima che l’Acmar riesca a trovare il modo di passare avanti. E’ un canestro da sotto di Amoni a svegliare il PalaCosta, che si accende sul canestro da tre punti di Raschi (53-49) sulla sirena del terzo quarto.

Basket, il trionfo dell'Acmar contro Imola (fotoservizio Argnani)

Ravenna colpisce ancora da tre punti in avvio di ultimo periodo, questa volta con Holloway, e beneficia di un fallo tecnico fischiato alla panchina ospite volando sul 61-52 al 32’. Un colpo fortuito al naso mette fuori gioco Holloway, ma l’evento spiacevole non ferma Ravenna: è Eugenio Rivali, con tre canestri in serie, a siglare il 69-55 a 5’ dalla fine. L’Andrea Costa non si dà per vinta, alza l’intensità della difesa e colpisce rapida in attacco, risorgendo con due canestri dalla distanza di Hassan e Prato (69-63 al 37’). Il rientro ospite si allunga fino al 71-67 al 39’, ma l’Acmar non cede un centimetro e riesce a portare a casa due punti d’oro.

“Mi aspettavo una partita particolarmente difficile perché l’Andrea Costa ha saputo dimostrare di essere squadra vera, con equilibri diversi dal solito a causa degli infortuni dei suoi americani, ma in grado di farci male - analizza coach Antimo Martino -. I miei pensieri hanno trovato conferma sul campo perché non abbiamo giocato una bella partita dal punto di vista delle letture, abbiamo perso qualche pallone di troppo, e ci siamo fatti condizionare dai primi tiri, anche aperti, che non abbiamo segnato. Devo fare i miei complimenti a Imola, alla quale vanno riconosciuti i meriti della nostra partita non bellissima; la squadra di Ticchi ha alternato molte difese e ci ha messo in difficoltà in attacco, soprattutto con Bushati".

"Dopo un primo tempo nel quale abbiamo subito troppi punti, abbiamo registrato le cose in difesa e abbiamo trovato le energie per segnare di più anche in attacco - ha aggiunto il coach -. Riconosco alla mia squadra il grande merito di avere vinto nonostante quella di oggi non sia stata una grande partita: questo è un bel segnale, che evidenzia come sacrificio e voglia di fare siano elementi chiave del nostro dna. Guardando al futuro, mi piacerebbe avere tanti tifosi al nostro seguito – domenica si gioca sul neutro del PalaCingolani di Recanati a causa della squalifica del campo di Roseto –  perché i ragazzi meritano un grande supporto per una partita molto difficile".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Legadue Silver, il sogno prosegue: con un colpo di coda Ravenna mette ko Imola

RavennaToday è in caricamento