100 alberi della memoria per ricordare a Ravenna le vittime del Covid 

Sono gli alberi che il Lions Club Ravenna Romagna Padusa dedica alle vittime del Covid-19

Questa mattina a Ravenna è stato compiuto un primo passo per la nascita di un nuovo piccolo  bosco: sono gli alberi che il Lions Club Ravenna Romagna Padusa dedica alle vittime del Covid-19. Complessivamente saranno messi a dimora 100 alberi per ricordare le vittime del virus. È un grande  gesto da parte del Lions di Ravenna che, come FIAB, ci sentiamo di sostenere e condividere.  Vogliamo che sia un simbolo di rinascita, un modo per ricordare nel tempo le persone a noi care e  quelle che non conosciamo, nell’intreccio delle dimensioni personali e collettive che ci ha uniti in  questo periodo che ci ha messi a dura prova. 

Alla prima, simbolica piantumazione di questa mattina, sebbene con poche persone per via delle  disposizioni anticontagio, erano presenti l’Assessore Giangi Baroncini, il Presidente del Lions Club  Ravenna Romagna Padusa Sergio Minghetti, Andrea Navacchia Presidente di Fiab Ravenna e  alcuni membri del Direttivo FIAB Ravenna. Sono stati messi a dimora due arbusti di lecci di circa un  metro, uno a cura dei Lions e del Comune di Ravenna in prossimità della targa commemorativa  vicino al Monumento al Ciclista opera di Piero Strada, e uno a cura di FIAB, lungo la ciclabile del  Mare, a sottolineare l’attenzione di FIAB sui progetti di ciclabilità per il miglioramento della mobilità  sostenibile, soluzioni la cui urgenza è prepotentemente balzata agli occhi di tutti con le difficoltà  della pandemia. 

Questo gesto ha un significato ancor più forte nella scelta della data, il 21 novembre, Giornata  nazionale degli Alberi. Gli alberi sono la vita che cresce e continua oltre noi, il nostro tempo, le  nostre contingenze. Come FIAB Ravenna, per questa data, avevamo in programma una  cicloescursione alla scoperta degli Alberi monumentali, quegli esemplari che per l’età e le  dimensioni ragguardevoli, il valore paesaggistico ed ecologico, la rarità botanica, oppure per i  legami con eventi e personaggi storici e con la cultura del luogo, sono considerati veri e propri  “monumenti” della natura, un patrimonio da difendere e tutelare. Per le restrizioni in vigore,  l’escursione, che ci avrebbe portato oltre il territorio del Comune di Ravenna, non è stata possibile.  Quindi cogliamo l’occasione per ringraziare i Lions e il Comune di Ravenna e per partecipare a  questo ricordo rispettoso di chi ha perso la vita in una vicenda che lascia ancora increduli e che  ha scoperto le nostre fragilità di singoli e di collettività.

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