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74esimo anniversario dell'eccidio alle case Baffè e Foletti: "Restiamo sempre antifascisti"

Dopo la carneficina, le abitazioni dei Baffè e dei Foletti furono incendiate e fatte saltare con mine e i cadaveri delle vittime lasciati alle fiamme

Mercoledì 17 ottobre Massa Lombarda ha ricordato il 74esimo anniversario dell’eccidio alle case Baffè e Foletti, uno dei più feroci massacri avvenuti nella provincia di Ravenna, in cui furono uccise 23 persone appartenenti alle famiglie Baffè e Foletti insieme ad amici, ospiti occasionali, vicini e dipendenti. La strage fu un atto di rappresaglia dei nazifascisti contro i civili. Dopo la carneficina, le abitazioni dei Baffè e dei Foletti furono incendiate e fatte saltare con mine e i cadaveri delle vittime lasciati alle fiamme.

La testimone dell'eccidio: "Una strage che mi ha fatto mettere in discussione tutto"

“La grande partecipazione alle celebrazioni del 74esimo anniversario dell'eccidio alle case Baffè e Foletti, dove furono trucidate 23 persone innocenti, dimostra ancora una volta quanto siano saldi nella nostra comunità i valori legati all'antifascismo - ha dichiarato il sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi - Sono orgoglioso di presiedere il Comitato Antifascista di Massa che, grazie alle iniziative della sezione Anpi Giuseppe Baffè, dell'Istituto comprensivo e delle associazioni, alle forze politiche che hanno aderito e all'Amministrazione comunale, sono riuscite a proporre una partecipatissima fiaccolata. Grazie anche ai ragazzi delle nostre scuole, che hanno emozionato con la loro rappresentazione, prima del ricordo nella sala del Carmine e l'illustrazione da parte del professor Remondini della mostra su don Minzoni. Le persone hanno compreso quanto sia necessario oggi rappresentare un impegno attivo contro i nuovi fascismi che, in modo infido e strisciante, il governo non sta certo contrastando, anzi. Massa ha detto chiaro e forte che l'antifascismo è e sarà il riferimento principale della nostra vita sociale e dell'impegno civico di un'intera comunità”.

Per ricordare le vittime sono stati deposti fiori nei luoghi dell’eccidio, alla presenza del sindaco di Massa Lombarda e presidente del Comitato Unitario Antifascista Daniele Bassi e del presidente dell’Anpi Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno Mauro Remondini. Subito dopo numerosi cittadini hanno partecipato alla fiaccolata per la pace e la giustizia da piazza Matteotti a piazza Umberto Ricci, che si è conclusa con la deposizione delle corone al monumento ai caduti. Al termine, le classi quinte delle scuole “Luigi Quadri” e “Angelo Torchi” si sono esibite davanti al Municipio. La serata è poi proseguita nella sala del Carmine, dove, dopo gli interventi di Daniele Bassi, del giovane iscritto all'Anpi Federica Ricci, del presidente dell’Anpi provinciale Ivano Artioli e degli studenti della scuola media “Salvo D’acquisto”, è stata presentata la mostra documentaria "Don Giovanni Minzoni 1885-1923", con proiezione di diapositive animate e commentate a cura di Mauro Remondini. Le celebrazioni proseguono mercoledì 24 ottobre alle 20.45 al Carmine, dove, dopo i saluti del sindaco Daniele Bassi, il direttore dell’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea di Ravenna e provincia Giuseppe Masetti terrà la conferenza dal titolo “Nuovi fascismi all'orizzonte”.

Commemorazione eccidio Baffè e Foletti, 17 ottobre 2018 (3)-2

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