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Coronavirus, altri due morti nel ravennate. Venturi: "Nei prossimi giorni dati in calo"

Questo l'ultimo aggiornamento in merito all'emergenza santaria

Due morti e 553 casi di positività al coronavirus, 32 in più rispetto al dato di sabato. Questo l'ultimo aggiornamento in merito all'emergenza santaria. Rispetto alle 32 positività comunicate per il territorio del Ravennate, 16 fanno riferimento a donne e altrettante a uomini. Cinque sono residenti fuori provincia. Ventiquattro pazienti sono in isolamento domiciliare poichè privi di sintomi o con sintomi leggeri, gli altri 8 sono ricoverati, nessuno in terapia intensiva. Sul fronte epidemiologico, si tratta principalmente di pazienti che fanno riferimento ad alcuni nuclei famigliari e che hanno avuto contatti stretti con casi già accertati. Per quanto attiene ai decessi, se ne sono purtroppo verificati altri due: si tratta di un uomo di 89 anni e di una donna di 92. Tre, invece, le ulteriori guarigioni cliniche: due donne ed un uomo. Sono 601 le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi.

Questo il quadro riassuntivo dei casi: 243 a Ravenna, 86 a Faenza, 41 a Cervia, 40 a Lugo, 15 a Russi, 12 ad Alfonsine, 14 a Bagnacavallo, 17 a Castelbolognese, 8 a Conselice, 7 a Massa Lombarda, 2 a Sant’agata Santerno, 12 a Cotignola, 5 a Riolo Terme, 9 a Fusignano, 5 a Solarolo, 5 a Brisighella e 1 Casola Valsenio. Per quanto concerne il caso di Cervia, comunica il sindaco Massimo Medri, "si tratta di un uomo di 60 anni, che è stato ricoverato all’Ospedale di Ravenna. L’Azienda Sanitaria ha subito attivato le procedure del caso e predisposto l’indagine epidemiologica. Ci tengo a ricordare a tutti nuovamente quanto sia indispensabili attenersi scrupolosamente alle norme Ministeriali e le Ordinanze Regionali e Comunali. Ognuno di noi può fare la sua parte, supereremo insieme questa fase".

"Continua il trend osservato nei giorni precedenti - afferma il commissario ad acta all’emergenza, Sergio Venturi - quindi una moderata riduzione dei casi percentuali, confermati dalla riduzione degli accessi in Pronto soccorso e, attraverso il 118, in ospedale per polmonite interstiziale. Purtroppo, è ancora alto il numero dei decessi, ma ci aspettiamo comunque una significativa riduzione sia dei contagi che dei decessi nei prossimi giorni". "Stiamo ponendo particolare attenzione alla situazione delle case protette, che ormai restano l’unico vero focolaio d’infezione sul territorio, perché - chiude Venturi - osserviamo come le misure di distanziamento sociale comincino a dare i primi risultati. Ma non è questo il momento di mollare: rispettiamo tutti regole e restrizioni".

Il dato complessivo in Emilia Romagna

In Emilia Romagna sono 13.119 i casi di positività al Coronavirus, 736 in più di sabato. Questo il dato - accertati alle ore 12 di sabato, sulla base delle richieste istituzionali - relativo all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna (domenica, per un problema tecnico, non è stato disponibile l’aggiornamento sul numero esatto dei test effettuati). Complessivamente, sono 5.726 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (368 in più rispetto a ieri); relativamente contenuto – come si sta verificando negli ultimi giorni – l’aumento di quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 333, 17 in più rispetto a sabato. I decessi sono purtroppo passati da 1.344 a 1.443: 99, quindi, quelli nuovi, di cui 67 uomini e 32 donne.

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.141 (66 in più rispetto a sabato), 896 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 245 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi (+53 rispetto a sabato). Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse.

I nuovi decessi riguardano 26 residenti nella provincia di Piacenza, 21 in quella di Parma, 13 in quella di Reggio Emilia, 17 in quella di Modena, 12 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 2 in quella di Ravenna e 5 in quella di Rimini. Un decesso si riferisce a un residente fuori regione. Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.475 (85 in più rispetto a sabato), Parma 1.809 (57 in più), Reggio Emilia 2.146 (150 in più), Modena 2.094 (172 in più), Bologna 1.504 (+157 in più rispetto a sabato, e 239  Imola, nessuno in più), Ferrara 300 (19 in più rispetto a sabato), Ravenna 553 (32 in più) e Rimini 1.357 (34 in più). Il dato dei contagiati nella provincia di Forlì-Cesena è di 669, 28 in più rispetto alla rivelazione di sabato che aveva visto un incremento di 37 casi sul dato comunicato venerdì. Resta invariato il numero dei decessi, 24, 18 nel Forlivese e 6 nel Cesenate.

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