Asshotel: "Con i ricavi della tassa di soggiorno miglioriamo la città"

La giunta del sindaco di Cervia Luca Coffari porterà in consiglio comunale l'aggiornamento alla disposizione della legge nazionale che reintroduce la tassa di soggiorno

Entro fine luglio la giunta di Luca Coffari, sindaco di Cervia, porterà in consiglio comunale l'aggiornamento alla disposizione della legge nazionale che reintroduce, a partire dal 2018, la tassa di soggiorno. "Assohotel Cervia – commenta la presidente Paola Brunelli – continua ad essere contraria all’introduzione dell’imposta di soggiorno: è un messaggio negativo per chi fa turismo e spesso e volentieri questa imposta viene scaricata sulle tariffe alberghiere, che già vivono di forte conflittualità, schiacciate da una competizione scorretta sui portali web. Quando il Sindaco voleva introdurla dal 2016, avevamo già mostrato la nostra netta contrarietà e gli avevamo suggerito altre manovre, come l’utilizzo dell’avanzo di bilancio (legato allo sblocco parziale del patto di stabilità) e la vendita delle azioni Hera. Tutti comportamenti che poi il sindaco ha attuato, segno che le nostre proposte alternative erano serie e non da “bastian contrario”. Continueremo le nostre azioni di pressione sulla politica perché questa imposta non venga applicata, ma se ciò dovesse accadere chiediamo all’amministrazione comunale di concordare nel dettaglio come e dove spendere le risorse incassate. Presumibilmente, l’imposta dovrebbe aggirarsi intorno a 2.500.000 euro circa all’anno; con tale introito dobbiamo continuare a rinnovare la città nelle parti strutturali, negli arredi urbani, nel rifacimento dei centri commerciali naturali e puntare su alcune cartoline della città come il Lungomare di Cervia. Stiamo aspettando dall’Amministrazione un elenco di opere che si intendono realizzare da qui ai prossimi anni con queste risorse. È per noi di estrema importanza anche destinare una parte delle risorse (dal 10% al 20% annui) alla parte promo-commerciale. Continuiamo a non avere un piano degno di questo nome che spinga molto forte sulla promozione della nostra economia, quale quella turistica. C’è bisogno, con queste risorse che avremo, di fare azioni concrete sui mercati esteri, che rimangono la nostra debolezza, in termini di attrazione turistica.

"Lavoreremo poi - prosegue Brunelli - per una informazione precisa agli albergatori affinché si adoperino a non includere l’imposta di soggiorno nei propri costi, ricomprendendola nelle tariffe, sia per non mettersi in difficoltà economica, sia per lavorare in un sistema di concorrenza leale. In ogni caso, speriamo di trasformare questo balzello in un’opportunità per il nostro territorio. Da ultimo, auspichiamo che il sindaco metta la stessa energia che ha trovato nel chiedere la reintroduzione dell’imposta di soggiorno nella possibilità di cambiare la norma sull’Imu: la nostra città versa al bilancio statale la bellezza di 8,5 milioni di euro circa all’anno. Lavoriamo tutti perché i Comuni possano trattenersi l’intero introito di quella imposta che era nata proprio per gli enti locali, ma che invece il Governo, con le sue avide fauci, ha voluto e continua a trattenere in parte per sè".

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