Animalisti contro l'arrivo del circo, cartelli di protesta. Il Comune: "Presto un nuovo regolamento"

A Cervia arriva il circo animale, e con lui le proteste degli animalisti e di chi, più in generale, si schiera contro gli spettacoli che vedono protagonisti gli animali

A Cervia arriva il circo animale, e con lui le proteste degli animalisti e di chi, più in generale, si schiera contro gli spettacoli che vedono protagonisti gli animali. La polemica è insorta in questi giorni a Cervia, dove dal 12 al 22 luglio in via Ascione è in programma il circo di una nota compagnia circense italiana - negli ultimi giorni finita tristemente sotto ai riflettori dopo che uno dei domatori della compagnia è stato ucciso da una tigre durante le prove del circo in provincia di Bari.

In città, infatti, sono state affisse le locandine che riportano luogo e orario degli spettacoli circensi. E poco dopo, probabilmente con un 'blitz' notturno, qualcuno ha affisso sopra alle stesse locandine dei fogli bianchi con scritte "anti-circo" in romagnolo. "La tigre la sta int la savana, no a Zìria". In un altro, sopra un coccodrillo, il cartello recita "A voj stè int la savana, no a Zìria". Non solo: diversi bar e negozi hanno deciso di schierarsi contro il circo esponendo sulle loro vetrine dei cartelli che mostrano un elefante dietro alle sbarre e che recitano "Nato libero, prigioniero a vita in un circo. Per fermare questa sofferenza, evita i circhi con animali".

Contro l'arrivo del circo nella località balneare si schiera anche il canile di Cervia: "I volontari e gli ospiti del canile trovano anacronistico il circo con gli animali. Ci sono tantissimi artisti che si esibiscono puntando sulle proprie qualità, senza sfruttare quelle degli animali. Noi diciamo no al circo con gli animali e allo sfruttamento degli animali in genere". Della stessa idea anche Pierre Bonaretti, consigliere comunale del Movimento 5 stelle di Cervia ed ex candidato sindaco alle scorse elezioni amministrative: "Esprimo il mio rammarico e il disappunto nella presunta scelta di concedere l'autorizzazione a un circo che lucra attraverso l'utilizzo di animali nei propri spettacoli - spiega il portavoce pentastellato - Condivido questo dispiacere con i cittadini che mi hanno scritto a riguardo e sottoscrivo la posizione del Movimento riguardo a questa pratica che giudichiamo anacronistica e che, per gli animali, è spesso uno stato di detenzione. Nei prossimi giorni chiederemo alla Giunta ulteriori delucidazioni in merito". Mentre qualche cittadino, come Franco, si augura una presa di posizione da parte del Comune: "In una città che si dichiara "pet friendly" uno spettacolo come questo, considerato che oramai si sa come gli animali vengono trattati e "addestrati" (per usare un eufemismo), non dovrebbe poter mettere piede. Sarebbe bello che l'amministrazione di Cervia desse un segnale forte, oltre al boicottaggio totale da parte dei cervesi e dei turisti".

Il Comune: "Presto un nuovo regolamento"

"Sugli spettacoli circensi e viaggianti esiste una normativa nazionale che gli Enti locali sono tenuti a rispettare - spiegano dall'Amministrazione - A Cervia è stata adottata una delibera il 26 /3/ 2019 n. 64 e un regolamento il 28 aprile 1999 n. 26. Le recenti autorizzazioni fanno riferimento esclusivo a quegli atti. A prescindere dal fatto che la legge datata 1968 andrebbe aggiornata e rivista, alla luce di una situazione di mercato completamente cambiata e di una nuova sensibilità verso il mondo animale e gli aspetti ambientali sia in Europa che in Italia, è necessario predisporre un nuovo regolamento che, pur non escludendo la possibilità per i circhi con animali di insediarsi sul territorio, in quanto la legge lo consente, introduca elementi e limiti più stringenti, tali da rendere più difficile la possibilità di far esibire gli animali. La Giunta Comunale ha già dato disposizioni per redigere il nuovo regolamento che sarà adottato nei prossimi mesi. All’interno di quanto previsto dalla vigente normativa, la Giunta Comunale è impegnata ad attivare tutte le azioni possibili a tutela del benessere animale, anche attivando i servizi specializzati competenti. Non esistono altre delibere, né ordinanze sindacali che deroghino rispetto a queste procedure".

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