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Coronavirus, il vicesindaco: "Progressive riaperture necessarie, ma senza abbassare la guardia"

"La posta in gioco è troppo alta, sarebbe troppo alto il rischio di vedere vanificati gli sforzi fin qui compiuti. Un po’ come successe a Dorando Petri, che cadde a 10 metri dal traguardo della maratona olimpica di Londra"

"Sulla cosiddetta fase 2 dell’emergenza Coronavirus sono necessari ragionamenti seri e approfonditi, perché far ripartire le attività produttive, che creano risorse e lavoro, è fondamentale". A parlare è il vicesindaco Eugenio Fusignani, che puntualizza: "Ma bisogna farlo con senso di responsabilità, gradualmente e garantendo che ciò avvenga nel rispetto di tutte le necessarie misure di sicurezza e fornendo ai lavoratori tutti gli indispensabili presidi di protezione. Contemporaneamente si deve trovare il modo per sostenere concretamente cittadini e imprese. Il fatto che i ricoveri stiano diminuendo e che nelle terapie intensive si stiano liberando posti è sicuramente positivo, ma abbassare la guardia ora sarebbe uno sbaglio. È vero che cominciamo a essere tutti provati dall’isolamento, ma proprio adesso che ne cominciamo a vedere i risultati dobbiamo affidarci alle raccomandazioni dei medici e del mondo scientifico e continuare a rispettare, responsabilmente, le misure di contenimento. La posta in gioco è troppo alta e, mollando adesso, sarebbe troppo alto il rischio di vedere vanificati gli sforzi fin qui compiuti. Un po’ come successe a Dorando Petri, che cadde a 10 metri dal traguardo della maratona olimpica di Londra. Sarebbe davvero imperdonabile”".

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