menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Criminalità, Ravenna in 'top ten' per furti in negozio e abitazione: aumentano i tentati omicidi

E' quanto emerge dall'Indice di criminalità, l'elaborazione del Sole 24 Ore sui dati del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell'Interno. Ravenna si trova al 16esimo posto

Milano al primo posto per numero di delitti denunciati nel 2017, oltre 7.200 ogni 100mila abitanti. E' quanto emerge dall'Indice di criminalità, l'elaborazione del Sole 24 Ore sui dati del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell'Interno. Ravenna si trova al 16esimo posto (su 106 province) con 18.351 denunce (4.689 ogni 100mila abitanti, in calo del 3% rispetto allo scorso anno). Aumentano notevolmente, invece, i reati che comprendono omicidi volontari, tentati omicidi e infanticidi: ben 14 durante l'anno, con un aumento del 250% (19esima posizione). Posto alto in classifica per quanto riguarda il numero di furti: sono stati 10.197, comunque in diminuzione dell'8%, e riguardano soprattutto i furti in abitazione e nei negozi - Ravenna è al nono posto in entrambe le classifiche. 1.315 gli altri delitti, in calo del 4%: in particolare si tratta soprattutto di truffe e frodi informatiche (35esimo posto), ma anche rapine (20esimo posto) ed estorsioni (71esimo posto), oltre all'usura (22esimo posto), all'associazione di tipo mafioso (36esimo posto) o per delinquere (86esimo posto) e al riciclaggio e impiego di denaro (14esimo posto).

"Cambia il volto della criminalità in Italia - sottolinea il quotidiano - Il ladro 'vecchio stampo' lascia il posto al truffatore di nuova generazione. E mentre si conferma, di anno in anno, la contrazione di omicidi, furti e rapine, crescono in parallelo i reati a sfondo sessuale, i fenomeni di spaccio e gli incendi sul territorio". Gli omicidi registrano infatti un calo dell'8%, insieme alle rapine che scendono del 7%, ai furti che calano del 6% e alle estorsioni che diminuiscono dell'11%. Aumentano del 15% le violenze sessuali e del 29% gli incendi. Crescono anche i reati legati agli stupefacenti (+10%), alle truffe e frodi informatiche (+8%) e riciclaggio e impiego di denaro (+8%).

"Otto province dell’Emilia-Romagna sono tra le prime trenta della classificata elaborata dal Sole 24Ore per i reati denunciati nel 2017: due, Rimini e Bologna, si contendono i non invidiabili secondo e terzo posto, mentre Ravenna, sedicesima, è comunque quarta per i reati collegati allo spaccio e alla produzione di stupefacenti, per non parlare dell’incremento di altre attività criminose". E' il commento di Jacopo Morrone, Segretario della Lega Romagna. "Anche se in percentuali minime calano le denunce su altri reati, la classifica boccia le politiche sulla sicurezza delle amministrazioni Pd dell'Emilia-Romagna e smentisce il facile alibi di certi sindaci che parlano di insicurezza solo percepita e che minimizzano, in questo senso, il ruolo di flussi immigratori incontrollati. A Ravenna, poi, come pure in altre città della regione, ai reati ricompresi nell’elenco del Sole 24 Ore si deve aggiungere il pericolo del terrorismo, con la provata presenza di una rete di fiancheggiatori e di attori del fondamentalismo islamico, come dimostrato dalle brillanti operazioni compiute dalla Digos e, in generale, dalle Forze dell’Ordine. Insomma, il quadro non è dei migliori. L'attuale Governo, in pochi mesi, sta procedendo a tappe forzate per invertire questo trend, dando supporto alle Forze dell’ordine per risolvere, per quanto possibile, la questione sicurezza dopo anni di totale e irresponsabile lassismo. A questo proposito, intendo a breve chiedere di convocare anche a Ravenna, come accaduto a Forlì, un Tavolo sulla sicurezza".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Dall'Antica Roma al terzo millennio: il mito eterno dei Lom a Merz

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento