Vende cellullari, rifila mattoni: il "Re del pacco" a Milano Marittima

In particolare proponeva all’ignara vittima l’acquisto di uno smartphone di ultimissima generazione al prezzo di qualche centinaia di euro, per poi rifilarle, dopo averla abilmente distratta, un incarto vuoto di solito appesantito con il classico mattone

Specialisti della truffa del "pacco" nella rete dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cervia e Milano Marittima. Si tratta di due napoletani, rispettivamente di 39 e 38 anni, entrambi già noti alle forze dell'ordine e nullafacenti. Uno dei due è conosciuto anche come il "Re del pacco", per aver già colpito a Sassari e Ventimiglia. Venerdì mattina i due sono stati fermati per un controllo dai militari a Milano Marittima a bordo di un'auto presa a noleggio. Alla vista degli uomini dell'Arma hanno mostrato un certo nervosismo. Dagli accertamenti al terminale sono risultati entrambi specializzati nelle truffe.

In particolare proponevano all’ignara vittima l’acquisto di uno smartphone di ultimissima generazione al prezzo di qualche centinaia di euro, per poi rifilarle, dopo averla abilmente distratta, un incarto vuoto di solito appesantito con il classico mattone. All’esito della perquisizione sono stati poi rinvenute e sequestrate due tute catarifrangenti del tutto simili a quelle in uso agli operatori portuali, due scatole di altrettanti smartphone (Samsung S6 Edge e Iphone 6s) completi delle rispettive garanzie, nonché 16 scatole di analoghe dimensioni, il tutto inequivocabilmente destinato alla commissione della truffa.

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I malviventi, come ricostruito dagli inquirenti, erano giunti a Milano Marittima nella tarda serata di giovedì ed avevano alloggiato in un lussuoso hotel 5 stelle, giustificando l’appariscente abbigliamento catarifrangente con l’appartenenza al Dipartimento di Protezione Civile. La mattina di venerdì avevano lasciato l’albergo diretti, con ogni probabilità, al porto di Ravenna dove avevano intenzione di mettere a segno il raggiro. Nei confronti dei due, oltre alla denuncia per tentata truffa, è stata richiesta l’applicazione della misura di prevenzione rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Cervia.

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