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Emergenza Coronavirus, le disposizioni della Diocesi: sospese le Messe per il mercoledì delle Ceneri

"La situazione è in continua evoluzione e pertanto ci si riserva di diramare al bisogno nuove disposizioni", afferma il vescovo

Sospese le Messe per il mercoledì delle Ceneri, consentite invece quelle feriali, se celebrate in spazi ampi (non in cappelle), evitando però lo scambio della pace e la distribuzione della Comunione in bocca (verrà invece distribuita sulla mano). Sospesi tutti gli incontri di catechismo, di oratorio, dopo scuola, attività sportive e teatrali nelle parrocchie, e le benedizioni pasquali, fino al primo di marzo. Indicazioni specifiche per come vivere l’inizio della Quaresima, nella preghiera, e in particolar modo il mercoledì delle Ceneri, il 26 febbraio. Sono le indicazioni che arrivano dal vescovi dell’Emilia-Romagna e in particolare dalla Diocesi di Ravenna-Cervia e dall’arcivescovo, monsignor Lorenzo Ghizzoni per le attività pastorali e le celebrazioni religiose alla luce delle restrizioni imposte dall’ordinanza per contrastare la diffusione del Coronavirus sul territorio.

"La situazione è in continua evoluzione e pertanto ci si riserva di diramare al bisogno nuove disposizioni - afferma il vescovo -. Siamo tutti interessati ad affrontare con determinazione, senza panico né leggerezza, una situazione che chiede vigilanza e senso del bene comune. Sperimentiamo tutti la nostra debolezza e fragilità e questo chiede risposte serie e unitarie, per trovare le soluzioni più efficaci per tutti, con la massima attenzione ma senza allarmismi. Molte riunioni sono state cancellate. Questo ci aiuterà a comprenderne il valore con maggiore profondità e ad avere più tempo per la riflessione e la preghiera personale. Sentiamo la vicinanza premurosa di Gesù, medico buono degli uomini, del quale sperimentiamo la solidarietà e la protezione e affidiamo alla intercessione di Maria, venerata con i titoli di Madonna Greca e Madonna del Pino, tutta la nostra Arcidiocesi di Ravenna-Cervia".

Contrariato Mirko De Carli, coordinatore Alta Italia del Popolo della Famiglia: Non mi piace la sospensione della Santa Messa. Non mi piace affatto, soprattutto quando i centri commerciali restano aperti. Siamo sempre più figli del Dio sbagliato: il Dio danaro”. In queste ore difficile c’è un grande bisogno della dimensione pubblica della fede. Tutte le preoccupazioni sono giuste e opportune, ma non diamo in pasto all’ateismo lo sconforto di tanti in questi momenti difficili".

Tutte le indicazioni nel dettaglio

In accordo con i Vescovi delle Regione Ecclesiastica dell’Emilia-Romagna, facendo seguito all’ordinanza del Ministero della Salute, di intesa con il Presidente della Regione Emilia Romagna e in contatto con la Prefettura, circa le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019, l'Arcidiocesi in tutte le attività di sua specifica competenza, in ogni ambito della vita ecclesiale, ha adotto diverse disposizioni.

Ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando in ogni modo concentrazione di persone in spazi ristretti e per lungo tempo.Le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale, non a gruppi, secondo le consuetudini.

Fino a nuova disposizione sono sospese le celebrazioni con grande afflusso di fedeli.

Le messe feriali, se sono partecipate da pochi fedeli, si possono celebrare in spazi larghi (non cappelle).

Per i funerali, qualora il numero dei partecipanti sia elevato, si suggerisce di limitarsi al rito delle esequie nella forma più breve.

Nelle S. Messe si scambi l’augurio di pace solo verbalmente e si dia la S. Comunione sulla mano e non in bocca.

Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere.

Le benedizioni Pasquali sono sospese fino al primo marzo.

Per questa settimana sono sospesi gli incontri di catechismo e dei gruppi parrocchiali, le attività di oratorio, di dopo-scuola, sportive, teatrali, cinematografiche e ogni genere di aggregazione.

Il Mercoledì delle Ceneri sono sospese tutte le celebrazioni. Sarà inviata una preghiera per ricordare in casa l’inizio della Quaresima e dedicare un congruo tempo alla preghiera in famiglia, ricordando in particolare i malati, quanti sono colpiti dal corona virus e quanti in modi diversi si adoperano per limitarne le conseguenze, in particolare il personale sanitario e di ricerca scientifica. Sarà possibile seguire la Messa trasmessa dalla televisione.

I Centri d’ascolto della Caritas diocesana e parrocchiale sono chiusi.Previo accordo telefonico possono essere fissati colloqui strettamente necessari in questa settimana.

Le eventuali (solo se necessarie) distribuzioni alimentari avvengano per singolo appuntamento, mentre sono sospese le distribuzioni di vestiti.

Le mense parrocchiali predispongano la fornitura di pasti in porzioni singole e “d’asporto”.

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