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"Spiaggia piccola e niente ordinanza": troppi problemi a Lido di Dante, salta il Festival naturista

Brutta notizia per Lido di Dante e per le migliaia di naturisti che negli ultimi due anni hanno popolato la spiaggia della Bassona per il Festival Naturista

Brutta notizia per Lido di Dante e per le migliaia di naturisti che negli ultimi due anni hanno popolato la spiaggia della Bassona per il Festival Naturista. Quest'anno, infatti, il NatFest non si farà - o meglio, si farà, ma in Puglia. Le cause sono molteplici, a partire dai danneggiamenti che hanno colpito la spiaggia nel corso delle mareggiate di fine ottobre 2018 e che hanno ridotto il litorale ad appena 800 metri.

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Ma i motivi sono molteplici, come spiega il presidente di Aner (associazione naturisti emiliano romagnola, organizzatrice del festival) Jean Pascal Marcacci: "L'organizzazione del festival inizia a gennaio, e quest'anno avevamo una situazione di incertezza tale, che perdura ancora oggi, che siamo stati costretti a cercare un altro luogo più accogliente in cui organizzarlo. Non sapevamo nulla dei lavori iniziati pochi giorni fa sulle dune della Riserva di Foce Bevano per la realizzazione delle passerelle, ma al di là di questo - e delle critiche da parte di chi vuole fermarli - siamo contenti che siano partiti, però a gennaio dovevano concludere i contratti e non potevamo farlo. Il sindaco de Pascale ha rifiutato di riceverci: ci aveva fatto delle promesse in campagna elettorale, noi volevamo chiedergli delle garanzie, non soldi. Manca la volontà politica: gli avremmo chiesto, come ci aveva promesso, un'ordinanza per legittimare la presenza naturista per tutta la stagione balneare. Il campeggio si sarebbe preso l'onere di garantire un bagnino di salvataggio e i servizi igienici, pagandolo di tasca propria. Ma il sindaco non ha voluto ascoltarci: e quindi basta, andiamo via da Ravenna".

Il problema principale, però, resta sempre la piccola dimensione del litorale, troppo piccola per un festival che negli scorsi anni ha richiamato una media di 500 persone al giorno: "La spiaggia, anche quando finiranno i lavori, sarà comunque di appena 800 metri - spiega Marcacci - Ora è messa malissimo: non sappiamo se si faranno gli attraversamenti, non sappiamo se permarranno quei "muraglioni" che hanno costruito, non sappiamo se arriveranno le barriere antistagnazione che abbiamo sempre richiesto. In più ci sarà la solita chiusura per la nidificazione del fratino. Una volta a Lido di Dante c'era la spiaggia naturista più grande d'Italia, ora non ci si stiamo più".

Il nuovo festival naturista verrà organizzato nella prima settimana di luglio nel Gargano, ma l'intenzione è quella di tornare a Ravenna, se i problemi dovessero risolversi: "A Lido di Dante stiamo bene, torneremo volentieri ma solo se avremo delle garanzie. Serve un impegno e una collaborazione che non ci sono stati. E che il sindaco ora non dica che gli interventi iniziati pochi giorni fa sono stati fatti per noi naturisti: l'erosione che ha stravolto la spiaggia era una cosa da controllare indipendentemente da noi, l'acqua ormai è in pineta. E' più una difesa della pineta che della spiaggia, e noi in pineta non possiamo andarci, altrimenti veniamo multati e denunciati. Serve un'ordinanza al più presto".

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