Fondazione Flaminia, le priorità del 2014: "Disegnare con l'Ateneo il futuro del Campus"

Secondo il presidente di Fondazione Flaminia inoltre permane l’urgenza di realizzare aule e laboratori idonei ad accogliere Scienze ambientali e Biologia marina

Si è tenuto nei giorni scorsi il Consiglio di indirizzo di Fondazione Flaminia. Nella sua relazione ai soci, il presidente Lanfranco Gualtieri ha ripercorso le tappe fondamentali dell’università a Ravenna e ne ha confermato la positività in termini di qualità della didattica e di tenuta degli iscritti. Tra i nodi evidenziati, Gualtieri ha posto l’accento sugli effetti della riorganizzazione di Ateneo che a livello locale ha determinato l’incapacità dei campus romagnoli di svolgere quell’indispensabile ruolo di interfaccia con i territori in passato svolta dai Poli.

Secondo il presidente di Fondazione Flaminia inoltre permane l’urgenza di realizzare aule e laboratori idonei ad accogliere Scienze ambientali e Biologia marina, tanto più alla luce del forte incremento di matricole riscontrato dai due corsi di laurea ravennati. Sul fronte dei servizi agli studenti, che qualificano una sede universitaria e migliorano la qualità dello studio, Gualtieri ha infine messo in luce “una evidente disparità di trattamento tra gli studenti bolognesi e gli studenti delle sedi decentrate: a questo proposito è necessario venga ristabilito un maggiore equilibrio in quanto a oggi troppi interventi gravano sugli enti di sostegno locali e quindi sul territorio”.

La seduta si è quindi spostata sull’analisi delle priorità di lavoro per il 2014. “Sarà indispensabile – ha sottolineato Gualtieri – rilanciare il confronto con l’Ateneo per disegnare congiuntamente il futuro del Campus di Ravenna. Confermo piena disponibilità da parte di Flaminia a investire sulla sede universitaria ravennate, ma solo su progetti condivisi, fortemente radicati sul territorio e in una prospettiva pluriennale”.

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“Un esempio in tal senso è il caso di Beni culturali che da una situazione di crisi, oggi è passata a una fase positiva di crescita: questo anche grazie a un progetto di rilancio costruito negli ultimi anni congiuntamente da Ateneo, Fondazione Flaminia e docenti del dipartimento”. Il presidente ha quindi indicato nello specifico i prossimi impegni per l’università a Ravenna: “Occorrerà innanzi tutto lavorare per radicare le discipline sanitarie di Infermieristica e Logopedia a Faenza. Quindi sarà necessario rilanciare i corsi di laurea in Ingegneria e Giurisprudenza che quest’anno hanno registrato un calo”.

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