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Dipendente 'infedele': rubava ottone e rame alla ditta per rivenderli

A seguito di ripetute segnalazioni di movimenti “sospetti” nei pressi di un casolare abbandonato tra le province di Forlì e Ravenna, i militari hanno effettuato un servizio in borghese

I Carabinieri della stazione di Filetto, all’esito di un mirato servizio, hanno arrestato in flagranza per il reato di furto aggravato dall’abuso di prestazione d’opera un 60enne forlivese, dipendente di una ditta ravennate operante nel commercio dei rottami ferrosi.

Martedì mattina, a seguito di ripetute segnalazioni di movimenti “sospetti” nei pressi di un casolare abbandonato tra le province di Forlì e Ravenna, i militari hanno effettuato un servizio di osservazione e controllo in abiti borghesi a Durazzanino. Verso le 11 è arrivato un camion il cui autista, giunto all’altezza dell’ingresso secondario della stazione elettrica, è sceso velocemente e ha nascosto qualcosa per poi ripartire. L’autotrasportatore, fermato poco più avanti, ha confessato immediatamente di avere appena “prelevato” oltre 30 chili di ottone dalla ditta, occultandoli nei campi per tornare a recuperarli in serata e rivenderli, così da arrotondare lo stipendio. La conseguente perquisizione personale ha permesso di rinvenire qualche altro chilo di ottone e 13 chili di rame.

L'uomo, trascorsa la notte agli arresti domiciliari, mercoledì mattna è comparso davanti al giudice ravennate che ha convalidato l’arresto  e fissato l’udienza.

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