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Cronaca

Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti: 2022 anno record dei trapianti

Il servizio sanitario regionale impegnato in attività di sensibilizzazione, in campo anche i Comuni italiani con una campagna social

Donare i propri organi è un atto estremamente altruistico e generoso, che fa la differenza nella vita di qualcun altro, fino a salvarla. Anche la Regione Emilia-Romagna domenica celebra la 26esima edizione della Giornata nazionale della donazione e del trapianto di organi e tessuti, un evento annuale promosso dal ministero della Salute per incentivare la donazione degli organi e sottolineare l'importanza di questo gesto solidale.

Tutto il servizio sanitario regionale è impegnato con attività di sensibilizzazione e informazione sul territorio, per far sì che sempre più persone compiano questa scelta che in Emilia-Romagna è sempre più praticata, rendendo possibile anche un consistente incremento del numero di trapianti. Il 2022 è stato un anno record di donatori segnalati, che sono stati 306 rispetto ai 278 del 2021, di cui 206 quelli effettivamente utilizzati rispetto ai 166 del 2021. Miglior risultato mai ottenuto in regione anche per l’attività di trapianto, con un totale di 516 - erano 493 nel 2021 - numeri anche a livello nazionale tra i più elevati.

Bene anche i dati 2023: al 12 aprile sono 90 i donatori segnalati (+13 rispetto allo stesso periodo del 2022), 61 quelli utilizzati (+9), e calano del 3% le opposizioni. Aumentano anche i trapianti, con 153 effettuati nel 2023 (+16 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e i prelievi di cornee: 628 (126 in più).

“Il trapianto- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- costituisce l’ultima soluzione possibile per molti pazienti, quando le terapie esistenti hanno perso di efficacia e c’è una forte compromissione di organi vitali. In altri casi, pur non essendo indispensabile alla sopravvivenza, migliora enormemente la vita del paziente. Ma senza donazione non c’è trapianto. Il 2022 è stato un anno record, ma c’è bisogno di fare ancora di più. Per questo serve un lavoro costante di sensibilizzazione e informazione, oltre alla risposta operativa fornita dalla rete capillare sul territorio, e al contributo delle associazioni di volontariato”.

Le iniziative di sensibilizzazione

La Regione e il Centro Riferimento Trapianti ER collaborano da tempo per raggiungere questi obiettivi, organizzando conferenze, incontri, campagne di comunicazione per aumentare il numero di donazioni e formare il personale medico in modo che le tecniche di prelievo e di trapianto degli organi siano sicure e con alti standard di qualificazione. Molteplici le iniziative promosse in occasione della Giornata delle Donazione di Organi, Tessuti e Cellule: i canali web e social (Facebook e Instagram) di “Una Scelta Consapevole”, la campagna di comunicazione del Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna, verranno popolati di contenuti audio e video, volti a sensibilizzare alla donazione gli utenti, grazie alle testimonianze di donatori e trapiantati.

In collaborazione con Anci verrà promossa l’iniziativa del Centro Nazionale Trapianti #LecittàdelSì. La campagna social rivolta ai Sindaci e alle loro amministrazioni si pone l'obiettivo di rafforzare il coinvolgimento dei Comuni nella promozione della donazione di Organi, Tessuti e Cellule e del servizio di registrazione della volontà, in occasione del rilascio o del rinnovo della Carta d'Identità. I Comuni infatti contribuiscono alla raccolta dei consensi da parte dei cittadini con un apporto molto significativo, come si evince dai dati dell’Indice del dono 2023. Al 31 dicembre 2022 sono state registrate 1.116.819 dichiarazioni di volontà presso i Comuni della regione abilitati.

Donazioni organi e tessuti: in Romagna un 2022 da record

In Romagna nel 2022 si è confermato un trend positivo per le donazioni organi e tessuti avvenute, con numeri da record sotto diversi punti di vista. E’quanto emerge dai dati forniti dal dottr Andrea Nanni e dalla dottoressa Manila Prugnoli, rispettivamente Coordinatori Aziendali medico e infermieristico che evidenziano un andamento in costante miglioramento, tale da assegnare al territorio romagnolo un ruolo di primissimo piano a livello nazionale e regionale.  Lo sforzo organizzativo compiuto dalla Direzione Sanitaria Aziendale (referente Elena Vetri) con notevole impegno di risorse e con l’istituzione di una rete di professionisti (medici e infermieri) dedicati, ha determinato un incremento di tutte le tipologie di donazioni. 

Di particolare rilievo è il numero delle donazioni organi a cuore fermo, raddoppiato rispetto al 2021: si tratta di un percorso donativo estremamente complesso, tutt’ora realizzato solo in poche regioni italiane, ma che attualmente è già realizzato nei quattro principali ospedali della Romagna grazie al ruolo svolto dal Gruppo di rianimatori dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione di Cesena che ha garantito il supporto e le competenze necessarie alla sua realizzazione, oltre che a Cesena, anche negli Ospedali di Forlì Ravenna e Rimini, col decisivo supporto dei coordinamenti locali ospedalieri.

“Confrontando i dati in rapporto alla popolazione residente - commenta Nanni -. Samo ormai ad oltre il doppio delle donazioni realizzate mediamente in Italia e l’andamento del primo trimestre del 2023 sembra confermare questi risultati. Ci conforta sapere di star fornendo un importante contributo all’abbattimento delle liste d’attesa, dando così nuova speranza a chi ha bisogno di un trapianto per tornare ad una vita normale. I dati documentano anche l’alto livello di diffusione della cultura del dono fra la popolazione residente, unitamente ad una coscienza sempre più diffusa, fra i cittadini romagnoli, di quanto sia importante un gesto di generosità e di attenzione verso chi si trova ad affrontare situazioni che mettono in pericolo la propria vita”.

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