Cronaca

Il Libro da affissione: la poesia sui muri della città. La donazione di Eugenio Vitali alla Classense

Verrà presentata giovedì  alle 17.30 nel chiostro della Classense, in via Baccarini 3, la donazione che il poeta e intellettuale Eugenio Vitali

Verrà presentata giovedì  alle 17.30 nel chiostro della Classense, in via Baccarini 3, la donazione che il poeta e intellettuale Eugenio Vitali (Ravenna, 1934) ha destinato alla biblioteca Classense. Si tratta di 6 manifesti realizzati tra il 1971 e il 1974 e denominati “libro da affissione”: un tentativo per far sì «che la poesia esca da un ristretto cerchio e sia data a tutti gli uomini come loro diritto, sottoposti come sono ogni giorno ad un continuo bombardamento di idee che li disumanizza» (Vitali). 

L’evento prevede il saluto di Maurizio Tarantino, direttore della Biblioteca Classense, l’introduzione di Claudia Giuliani e la presentazione di Nevio Spadoni. Sarà presente l’autore. Seguirà la lettura delle poesie di Eugenio Vitali a cura dell'autore e di Nevio Spadoni e l’affissione di una copia del 1° manifesto (1971) nella Sezione Lettura della biblioteca.

I Libri di affissione apparvero in centinaia di copie sui muri di diverse città italiane: Cesena (dal 28 aprile 1971), Valdagno, Bologna, L'Aquila, Pesaro e Palermo, tutti a spese dell'autore, e provocarono sorpresa e ammirazione per la scelta coraggiosa di portare in strada la poesia di impegno civile, proprio a fianco di quei manifesti commerciali visti dal poeta come esempi di alienazione e di induzione dell'uomo moderno verso una civiltà dominata dal consumismo. Si occuparono di questo fenomeno il Resto del Carlino, la Fiera Letteraria, l'Unità, l'Osservatore Romano, il Messaggero e altri quotidiani e magazine nazionali, la cui ampia risonanza contribuì alla nascita di fenomeni imitativi anche a nome di altri poeti già affermati.

Un settimo manifesto è stato realizzato quarant'anni dopo il primo, nel 2011, in un'epoca in cui lo stesso autore non riconosceva più ai muri fisici e alla carta la possibilità di farsi supporto materiale alla denuncia sociale iniziata nel 1971 con il primo Libro d'affissione.

Una copia originale del primo manifesto del 1971 verrà affisso ed esposto permanentemente in biblioteca, nelle Sale di Lettura del piano terra. L'evento è inserito nel calendario nazionale del Maggio dei Libri 2017.


 

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