Sicurezza, focus di Ravviva Ravenna: "Istituire responsabili di quartiere"

Si è partito dal primo punto, relativo al "Monitoraggio del territorio", che, secondo l'associazione "deve essere svolto, sia in forma personale, tramite l'istituzione di responsabili della sicurezza di quartiere"

Il Caffè Letterario ha ospitato lunedì il primo evento organizzato dall' Associazione Ravviva Ravenna sul tema Sicurezza, incentrato in particolare sui reati contro il patrimonio e la persona. Moderatore della discussione il giornalista Lorenzo Tazzari; presenti come relatori l'avvocato penalista Simone Balzani, il Luogotenente in pensione dell' Arma dei Carabinieri Aldo Cavaleri, Daniele Gattelli e Giovanni Crocetti, presidente di Ravviva Ravenna. Balzani ha tracciato la situazione di fatto all'interno dei Tribunali, soffermandosi sugli esiti dei processi aventi ad oggetto i furti in appartamento, nonchè fornendo il quadro legislativo vigente.

Successivamente ha invece preso la parola avaleri, gettando luce su come avviene tutta la fase ispettiva e quali sono le azioni che le forze di Polizia adottano sul territorio. In seguito la discussione si è spostata sulle "idee vive" ovvero le prime soluzioni proposte da Ravviva Ravenna sul tema: Gattelli ha descritto il funzionamento e l'utilità delle applicazioni ora disponibili per smartphone, come Siqra, ideata proprio da un ravennate, che consentono di effettuare moltissime tipologie di segnalazioni, le quali poi vengono notificate in tempo reale a tutti i cittadini collegati alla stessa applicazione, presenti in zona. Si è anche posto in luce il fatto che, al fine di fare un ulteriore passo in avanti, sarebbe utile che questo tipo di risorsa abbia un terminale anche alla centrale operativa della Polizia Municipale, in quanto unica forza collegata al Comune, in grado di poter anche intervenire.

Alla fine la parola è passata a Crocetti, il quale ha fatto un breve riassunto del programma di Ravviva Ravenna. Si è partito dal primo punto, relativo al "Monitoraggio del territorio", che, secondo l'associazione "deve essere svolto, sia in forma personale, tramite l'istituzione di responsabili della sicurezza di quartiere (i quali poi dovrebbero coordinare ed organizzare le varie iniziative come gruppi whats app o gruppi di passeggio), sia in forma tecnologica, dotando il territorio comunale di smart cam pubbliche, dando incentivi ai privati per l'installazione delle stesse ed il collegamento nelle centrali operative, e smart cam stradali, che non si limitino a rilevare la velocità, ma a presidiare le strade, controllando i veicoli sospetti e/o rubati".

In seguito Ravviva Ravenna ha posto l'accento sull'aspetto della prevenzione, che secondo l'associazione "deve essere necessariamente collegato tra il totale stop del consumo del suolo e la (ri) valorizzazione del territorio, prediligendo il recupero di edifici fatiscenti ed abbandonati che forniscono riparo a personaggi poco affidabili". "Inoltre è fondamentale - ha proseguito Crocetti - provvedere ad una caratterizzazione dei luoghi stessi, dando una destinazione chiara e precisa ai luoghi del Comune, evitando ghettizzazioni e aree abbandonate. Per ottenere ciò, sarà necessario cercare di portare colore e vita, attività ben precise,  come ad esempio lo studentato universitario negli Speyer, o definire una politica chiara per il centro storico, ora nè carne nè pesce".

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E' stato toccato anche l'argomento delle iniziative tese alla prevenzione, "come la distribuzione dei volantini, che già avviene, ma che dovrebbe essere istituzionalizzata e concertata con tutti gli organismi specializzati, e sfociare in veri e propri corsi antitruffa e antifurto, in modo da informare tutti gli interessati su come prevenire i reati in proprio danno". In ultimo, un occhio particolare alle azioni di contrasto di cui si sente particolamente il bisogno, da un lato verso gli immobili abitativi,  adottando azioni investigative e di controllo mirate al contrasto del fenomeno degli stabili sovraffollati e/o occupati abusivamente, dall'altro verso gli spazi commerciali che esercitano abusivamente e diventano terreno fertile per la delinquenza, quali i B&B abusivi e l'incredibile pratica dei self 24 ore, la quale meriterebbe ordinanza ad hoc per vietarli".

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