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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Cervia

"Italia ripensaci": Cervia chiede il disarmo nucleare e invoca la pace

Cervia ha accolto in questi giorni Lisa Clark, co-presidente dell’International Peace Bureau, la più antica associazione umanitaria mondiale (Premio Nobel per la Pace 1910), per la diffusione dell’idea del pacifismo

Cervia ha accolto in questi giorni Lisa Clark, co-presidente dell’International Peace Bureau, la più antica associazione umanitaria mondiale (Premio Nobel per la Pace 1910), per la diffusione dell’idea del pacifismo. Lisa Clark è anche rappresentante italiana di Ican, la Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (Premio Nobel per la Pace 2017), nonché coordinatrice per il disarmo nucleare dell’organizzazione Rete Disarmo e vicepresidente dell’associazione Beati i costruttori di Pace. E' da sempre impegnata a fianco delle popolazioni nei territori sconvolti dalle guerre. Ha vissuto nella Sarajevo sotto assedio (1993-1995), promuovendo reti di collegamento e di solidarietà nella città e tra le persone separate dai fronti. Ha vissuto in altre aree della Bosnia ed in Kosovo, partecipato a missioni di osservazione dei diritti umani ed elettorali in Palestina, Albania, Chiapas. Ha coordinato la missione della società civile per le prime elezioni nella Repubblica Democratica del Congo, nonché accompagnato missioni istituzionali in Eritrea, Etiopia, Somalia, Kenya.

L’instancabile attivista ha fatto tappa a Cervia per ricevere dalle mani della Delegata alla Pace e Cooperazione Internazionale del Comune di Cervia Bianca Maria Manzi la Delibera del Consiglio Comunale “Italia, ripensaci” per il sostegno al trattato sulla proibizione delle armi nucleari, votata ad un’unanimità lo scorso 28 giugno e le centinaia di cartoline della campagna “Italia, ripensaci” raccolte nel territorio. La campagna “Italia, ripensaci”, ideata da Rete Disarmo e Senzatomica che fanno parte di Ican, in risposta agli appelli dei sindaci di Hiroshima e Nagasaki e alle preghiere degli Hibakusha (i sopravvissuti dei bombardamenti sulle due città giapponesi), chiede a enti locali, associazioni e semplici cittadini di firmare simbolicamente il Trattato per l’abolizione delle armi nucleari. La delibera del Consiglio Comunale insieme alle cartoline verranno consegnate a Palazzo Chigi al Presidente del Consiglio sabato 7 luglio, data dell’anniversario della firma del trattato.

Il Comune di Cervia promuove politiche per la Pace, intesa non solo come assenza di guerra ma come necessità di una cultura della pace, quale conoscenza diffusa e consapevole dei fattori tutti che contribuiscono a creare condizioni di giustizia reciproca tra i popoli. Uno degli obiettivi principali dell’amministrazione Comunale di Cervia, che riconosce nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli, è la promozione della cultura e dell’educazione alla Pace nel rispetto dei diritti umani e della solidarietà internazionale. A tal fine la città di Cervia, nominata “Città per la Pace” con atto di Giunta n. 53 del 01 giugno 1993, aderisce da vari anni al Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace, un’associazione nazionale che ha il compito di promuovere lo sviluppo di politiche di cooperazione, di Pace, di tutela dei diritti umani e di solidarietà fra i popoli e che ha la possibilità di rafforzare l’impegno dell’Italia nel processo di Pace mondiale.

"In occasione del primo anniversario dall'adozione all'Onu del Trattato di messa al bando delle armi nucleari - commenta Clark - consegneremo al Presidente del Consiglio le decine di migliaia di adesioni di persone e di Comuni alla Campagna "Italia, ripensaci". E' un onore ricevere dalla comunità intera di Cervia non solo centinaia di cartoline che rappresentano l'adesione individuale di altrettanti cittadine e cittadini, ma anche copia della delibera del Consiglio Comunale di Cervia, approvato all'unanimità, che chiede al governo italiano di "ripensare" la propria posizione. L'Italia che conosciamo ed amiamo è l'Italia che si è battuta per abolire la pena di morte, per mettere al bando le mine antiuomo e le bombe a grappolo. Chiediamo che anche in questo percorso internazionale il nostro paese stia dalla parte della vita, della pace e del disarmo e che il Governo italiano si unisca a quegli Stati che intendono proibire ed eliminare tutte le armi nucleari". "Siamo molto soddisfatti per il risultato raggiunto con l'adesione alla campagna "Italia, ripensaci" - aggiunge Manzi - Ringrazio tutto il Consiglio Comunale per la sensibilità dimostrata nei confronti del tema del disarmo nucleare e della cultura della Pace, i singoli cittadini, la consigliera Antonina Cenci e i volontari di Senzatomica. Lavoreremo ancora nei prossimi mesi con molti laboratori per i bambini e in preparazione alla Marcia Perugia-Assisi per coinvolgere tutta la comunità".

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