Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Lavoro irregolare: controlli a sorpresa della Guardia di finanza al porto

Una serie di interventi mirati all’interno e nei pressi delle aree di trasbordo e movimentazione delle merci per verificare il corretto impiego della manodopera

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ravenna, in aggiunta agli ordinari continuativi servizi di perlustrazione e controllo dell’area portuale, su attivazione e in stretto coordinamento con la locale Prefettura, hanno iniziato una serie di interventi mirati all’interno e nei pressi delle aree di trasbordo e movimentazione delle merci per verificare il corretto impiego della manodopera nello svolgimento delle operazioni e dei servizi portuali e per il contrasto dell’eventuale utilizzo di lavoratori irregolari o comunque non qualificati rispetto alle mansioni effettivamente svolte.

In tale ambito, nei primi giorni di dicembre è stato pianificato ed eseguito un primo accesso a sorpresa presso l’area di alcuni terminal con l’impiego di oltre 30 finanzieri, coadiuvati da 4 ispettori del lavoro. In quel caso è stata cinturata un’ampia zona e sono state identificate circa un centinaio di persone che stavano operando all’interno dell’area ispezionata. Nei giorni scorsi, un secondo intervento ad alto impatto, al quale hanno preso parte oltre 20 militari con una duplice finalità: da un lato, monitorare gli accessi e i transiti all’interno della zona di lavoro, dall’altro mappare le imprese che a vario titolo operano nell’infrastruttura portuale così da verificare la congruità delle operazioni svolte con le autorizzazioni e concessioni in essere.

Questi interventi, a cui ne seguiranno altri anche nei prossimi mesi, servono a raccogliere i dati necessari per censire le imprese che intervengono, a vario titolo, nelle operazioni portuali e nella movimentazione e trasporto delle merci. Successivamente tutte le informazioni acquisite saranno poi oggetto di un’attenta attività di analisi, in sinergia e unità d’intento con l’Osservatorio per la Legalità istituito presso la Prefettura di Ravenna e con gli altri enti di vigilanza con specifiche competenze nel settore, tra cui la stessa Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, a tutela della legalità economica del settore e per la prevenzione e il contrasto di eventuali pratiche illecite, anche con riguardo a ipotesi di sfruttamento dei lavoratori, e di possibili infiltrazioni nel tessuto economico legale che opera nel porto da parte di aziende riconducibili, direttamente o indirettamente, alla criminalità organizzata.

L’attività in corso rientra infatti tra i compiti di polizia economico-finanziaria attribuiti alla Guardia di Finanza a tutela delle corrette dinamiche concorrenziali e per la repressione di ogni illecito che possa pregiudicare il buon funzionamento dell’infrastruttura, in aggiunta agli ordinari compiti di polizia doganale che vedono le Fiamme Gialle operare senza soluzione di continuità negli spazi doganali del porto di Ravenna, in stretto coordinamento operativo con l’Agenzia delle Dogane.

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