Lotta biologica all'infestante dei pini, i bimbi lanciano le coccinelle

E' iniziata la lotta biologica contro la "cocciniglia crisicoccus pini" che ha seccato oltre 500 pini a Milano Marittima

E’ iniziata la lotta biologica contro la “cocciniglia crisicoccus pini” che ha seccato oltre 500 pini a Milano Marittima. Venerdì i bambini della scuola primaria Mazzini di Milano Marittima hanno lanciato le coccinelle nel Parco Pilandri e all’interno della Scuola Mazzini. All’iniziativa erano presenti il Sindaco Luca Coffari, il Delegato al verde Riccardo Todoli, Flavia Mazzoni Responsabile del Verde Pubblico e i rappresentanti della ditta Bioplanet e del Servizio Fitosanitario Regionale.

A seguito di sopralluoghi effettuati nelle aree interessate dalla presenza del parassita, a fine estate si è rilevata una notevole presenza di predatori della specie Cryptolaemus montrouzieri, una coccinella impiegata già da oltre un secolo per il controllo biologico delle cocciniglie. Il ritrovamento di una consistente popolazione larvale del predatore consente di affermare che il Cryptolaemus si ciba e si riproduce a carico di Crisococcus pini, rendendolo il principale candidato come mezzo tecnico di lotta biologica per la lotta al parassita.

Il Cryptolaemus è una coccinella capace di svernare tranquillamente nel sud Italia, ma ha mostrato di poter passare l'inverno anche nei nostri areali. E’ presumibile che solo una piccola parte riesca a passare indenne l’inverno, e comunque la popolazione di un predatore diviene importante in concomitanza di abbondanza di cibo, quindi in ritardo rispetto alla crescita dell'insetto dannoso.

L'introduzione quindi di Cryptolaemus effettuata in primavera appena le condizioni ambientali lo consentono, permette la crescita anticipata del predatore che può contrastare fin da subito l'attacco del parassita, riducendone i rischi di esplosioni incontrollate. L’introduzion si realizzerà, con l’impegno della biofabbrica Bioplanet di Cesena, in più soluzioni a partire dalla fine di aprile, fino alla fine di maggio, in funzione dell'andamento climatico e delle osservazioni sullo sviluppo primaverile della sua preda. Le aree interessate dai lanci inoculativi saranno la porzione di pineta adiacente all’area di infestazione e le aree pinetate come Anello del Pino e Parco Pilandri, oltre ai viali principali, per una superficie complessiva di 28 ettari, su cui verranno lanciati complessivamente 56.000 insetti. Nel corso della stagione estiva si monitorerà l’evoluzione della crescita dell’insetto predatore e la sua efficacia nei confronti del parassita.

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