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Marcia indietro sul rientro a scuola: la didattica in presenza resta al 50%

"Dalla valutazione del rischio, tenendo in considerazione anche indicatori quali l’incremento dei focolai e la ricomparsa di focolai nelle strutture residenziali, deriva una classificazione complessiva del rischio alta"

Marcia indietro dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna che, dopo la prevista apertura alla didattica in presenza per gli istituti superiori fino al 75% a partire dal 25 gennaio, ha stoppato il provvedimento fissando altre due settimane con le aule piene solo al 50%. In una nota, infatti, il direttore Stefano Versari ha spiegato che "il Direttore generale della Direzione cura della persona, salute e welfare della Regione Emilia-Romagna ha trasmesso elementi di conoscenza riguardo l’andamento dell’epidemia Covid-19. Nello specifico, dalla valutazione del rischio, tenendo in considerazione anche indicatori quali l’incremento dei focolai e la ricomparsa di focolai nelle strutture residenziali, deriva una classificazione complessiva del rischio alta".

Il parere tecnico, quindi, considera che solo il mantenimento rigoroso delle misure di mitigazione puo? contribuire a evitare un rapido aumento del numero dei casi nelle prossime settimane e che il ritorno alla didattica in presenza al 50% nelle scuole superiori di secondo grado dal 18 gennaio 2021 deve rispondere al medesimo principio di rigorosa applicazione delle misure di sicurezza. Il documento conclude invitando a osservare un atteggiamento di massima prudenza almeno fino a tutta la prima settimana di febbraio, per non inficiare gli auspicabili effetti positivi che le misure di mitigazione previste dovrebbero portare.

"Alla luce di quanto rappresentato a questo Ufficio - conclude Versari - in ragione dei principi di ragionevolezza, prudenza e congruenza territoriale, nella giornata di martedì con il Presidente della Regione Emilia-Romagna e con la Prefettura di Bologna, rappresentante dello Stato per i rapporti con le autonomie territoriali, si e? convenuto opportuno che da lunedi? 25 gennaio e fino a sabato 6 febbraio le lezioni degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado proseguano garantendo l’attivita? didattica in presenza al 50%, in attuazione di quanto definito dai piani operativi precedentemente predisposti dalle Prefetture e secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti".

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