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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Nuova Zona logistica semplificata, il grande piano regionale per la movimentazione delle merci

Sabato 12 marzo sarà proprio la città dei mosaici ad ospitare un appuntamento importante, che parla del futuro della movimentazione delle merci in Emilia-Romagna

‘Arriva in porto’, a Ravenna, la Zona logistica semplificata (Zls). Sabato 12 marzo sarà proprio la città dei mosaici ad ospitare un appuntamento importante, che parla del futuro della movimentazione delle merci in Emilia-Romagna. Il convegno “Zona logistica semplificata, una grande opportunità per Ravenna e l’Emilia-Romagna”, organizzato da Regione e Camera di Commercio di Ravenna, presenta il grande piano regionale per la movimentazione integrata delle merci, che permetterà il pieno sviluppo del sistema logistico, economico e produttivo di tutto il territorio da Piacenza a Rimini con perno dell’operazione il porto ravennate.

Il convegno, dalle ore 10 alle 12,30 nella sede della Camera di Commercio (in via Farini, 14- Sala Cavalcoli), intende illustrare tutte le potenzialità della Zls, e giunge dopo il via libera dell’Assemblea legislativa, del febbraio scorso, al Piano di sviluppo strategico regionale, che ha dato avvio al percorso istitutivo del progetto (previsto dalla legge nazionale n. 205 del 2017), ora in attesa dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei ministri.

La Zona logistica semplificata è una grande ‘rete’ di collegamenti per la movimentazione delle merci, che metterà in relazione infrastrutture viarie e ferroviarie con le aree produttive commerciali della regione. Un progetto speciale che andrà a beneficio di tutto il sistema di trasporto merci, del tessuto imprenditoriale e dell’occupazione. E in questo contesto baricentro di tutto il sistema è proprio il porto di Ravenna. Anche le imprese della Zls che utilizzeranno il porto di Ravenna potranno avere vantaggi concreti: si tratta di agevolazioni, nazionali e regionali, come ad esempio semplificazioni amministrative, incentivi economici e sgravi fiscali.

“Siamo alle battute finali di un progetto strategico per l’Emilia-Romagna - afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini - Un piano che consentirà alla nostra regione di essere all’avanguardia nello scambio merci integrato e tra le prime in Italia a vedere l’istituzione di una zona logistica semplificata. E nella cornice del Patto per il Lavoro e per il Clima, tenendo insieme promozione, innovazione, internazionalizzazione con la sostenibilità ambientale. Ma soprattutto consentirà il pieno sviluppo del sistema logistico, economico e produttivo di tutto il territorio regionale e del porto di Ravenna, cuore pulsante di tutto il sistema, con ricadute positive su imprese e occupazione. Un progetto ambizioso che vede coinvolti 11 nodi intermodali da Ravenna a Piacenza, 25 aree produttive, 9 province e 28 Comuni con un ruolo importante svolto dagli Enti locali, che hanno compreso fin da subito il valore di questo sistema e le potenzialità di crescita che offre a tutti gli stakeholder che ne fanno parte”.

“L’economia del mare riguarda una forza imprenditoriale dove le interrelazioni di filiera tra i diversi settori estendono indirettamente la propria produzione di ricchezza ad altre attività, con un significativo effetto moltiplicatore - aggiunge il commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna, Giorgio Guberti -. Nel 2019 ogni euro prodotto dalla filiera infatti ne ha attivati 1,9 sul resto dell’economia. In questo contesto ben si inserisce nella nostra regione la costituzione della Zona Logistica Semplificata, ZLS, che, unirà il porto di Ravenna, con i nodi intermodali regionali e le aree produttive commerciali individuate- I settori economici coinvolti rappresentano il 10% delle imprese insediate nella regione, il 25% degli occupati nonché il 93% delle esportazioni. Siamo di fronte ad una grande opportunità che, proprio per queste ragioni, va colta e supportata con una forte spinta alla semplificazione”.

Il programma

Nell’incontro, è prevista la presentazione del progetto speciale Zona logistica semplificata, e le opportunità che si aprono per le imprese che aderiranno. Dopo i saluti del Commissario straordinario della Camera di Commercio di Ravenna, Giorgio Guberti, il direttore generale Cura del territorio e Ambiente della Regione, Paolo Ferrecchi, illustrerà il piano regionale. A seguire gli interventi del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale e del presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico centro-settentrionale, Daniele Rossi. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini. Per partecipare, nel rispetto delle norme in materia di contenimento e di gestione dell’emergenza sanitaria, è necessaria l'iscrizione preventiva online.

Il piano di sviluppo strategico

La Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna coinvolge 11 nodi intermodali da Ravenna a Piacenza, 25 aree produttive, 9 province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini) e 28 Comuni (Argenta, Bagnacavallo, Bentivoglio, Bondeno, Casalgrande, Cesena, Codigoro, Concordia sulla Secchia, Conselice, Cotignola, Faenza, Ferrara, Fontevivo, Forlì, Forlimpopoli, Guastalla, Imola, Lugo, Mirandola, Misano Adriatico, Modena, Ostellato, Piacenza, Ravenna, Reggiolo, Rimini, Rubiera, San Giorgio di Piano). Come previsto dalle normative nazionali per l’istituzione delle zone economiche speciali, la Zls avrà un’estensione di circa 4500 ettari e unirà il porto di Ravenna, il centro del sistema, con i nodi intermodali regionali e le aree produttive commerciali identificate secondo criteri di collegamento economico – funzionale con il contesto portuale. È inoltre previsto l’istituzione di un Comitato di indirizzo con funzioni di supporto per promozione, investimenti, monitoraggio e collegamento con le strutture regionali.

Le agevolazioni per le imprese coinvolte

Le imprese che fanno parte della Zls, quelle già presenti o le nuove, beneficeranno di una serie di facilitazioni - nazionali e regionali - come semplificazioni amministrative, incentivi economici e sgravi fiscali, con ricadute positive per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e l’occupazione. Le agevolazioni previste nel “pacchetto localizzativo” saranno condizionate allo sviluppo o l’attivazione delle relazioni con il sistema portuale di Ravenna.

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