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Venerdì, 26 Aprile 2024
Cronaca Faenza

"Ogni botto è una botta di terrore": Enpa contro i fuochi d'artificio di Capodanno

Con l’arrivo di San Silvestro, anche quest’anno la sezione faentina di Enpa si unisce all’appello di chi chiede un Capodanno senza “botti”

Con l’arrivo di San Silvestro, anche quest’anno la sezione faentina di Enpa si unisce all’appello di chi chiede un Capodanno senza “botti”. “C’è chi si ostina a definirla una tradizione, ma è in realtà una pratica violenta, pericolosa e spesso collegata all’illegalità - sottolinea Maria Teresa Ravaioli, presidente di Enpa Faenza - Tra le persone genera incidenti a un livello preoccupante, mentre per gli animali lo scoppio dei fuochi artificiali, specie in piena notte, causa danni enormi; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; nei gatti e nei cani un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare da un rumore per loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico, con il risultato di gravi danni per loro e pericolo per la circolazione; negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da spavento”.

Nei giorni cruciali delle feste, Enpa suggerisce ai proprietari di animali di tenere temporaneamente chiusi in un luogo comodo e rassicurante gli animali. In casa, il volume dello stereo o della tv un po’ alto è più familiare agli animali e soffoca altri rumori esterni. È necessario uscire con il proprio cane sempre al guinzaglio (botti improvvisi potrebbero causare una fuga), mantenendo per primi un atteggiamento sereno, ignorando le manifestazioni di paura dell’animale per non rafforzarne il comportamento. Infine meglio mettere al proprio cane o gatto una medaglietta (che non sostituisce il microchip obbligatorio per legge) con i recapiti per essere contattati nel caso di smarrimento. “Ogni anno - raccontano i volontari Enpa - il primo gennaio troviamo cani smarriti, che vagano terrorizzati senza ritrovare la strada di casa. Anche molti gatti si nascondono impauriti, perché il loro udito li porta a percepire i boati in maniera amplificata. Si stima siano circa cinquemila gli animali che ogni anno perdono la vita a causa di petardi e fuochi d’artificio la notte di Capodanno. Inoltre, il panico causato dai botti spesso non è limitato al momento del rumore, ma si estende per periodi più o meno lunghi con situazioni di disagio fisico e psicologico che possono protrarsi per settimane. Chiediamo alle forze dell’ordine di intensificare i controlli facendo almeno rispettare le leggi in tema di uso e detenzione di fuochi artificiali”. “Ci appelliamo soprattutto agli adulti - conclude Maria Teresa Ravaioli -, che hanno il dovere di controllare i minori, impedendo loro l’acquisto e l’utilizzo di botti e petardi, ma anche dando l’esempio, scegliendo modi più sereni e sensati per salutare il nuovo anno”. A Faenza è in vigore un'ordinanza che vieta l'utilizzo, nei luoghi aperti al pubblico, di qualsiasi materiale esplodente. Sono previste sanzioni da 25 a 500 euro, oltre all’eventuale denuncia all’autorità giudiziaria nel caso l’episodio assuma rilievo penale.

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