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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

"Messa in mostra un'opera che doveva essere distrutta più di 30 anni fa, il Mar rischia di perdere fiducia internazionale"

"La figlia dell’artista Sol Lewitt, Sofia, risponde in maniera perentoria alla richiesta della conservatrice del Mar Giorgia Salerno: l’opera “Wall Drawing #570” va distrutta al termine dell’esposizione"

Un'opera che doveva essere distrutta nel 1988 dopo un'esposizione collettiva, ma mai fatto. Ed ora l'opposizione della figlia dell'artista alla sua ri-esposizione rischia di portare “ripercussioni pesanti poiché la madornale svista del Mar ha varcato i confini nazionali e sembra essersi propagata a gran velocità nell’ambiente della cultura internazionale: un ambiente fatto di fragili rapporti, spesso basati su fiducia e stima nel direttore e nel conservatore, che negli anni hanno permesso al Mar di mettere in piedi esposizioni di tutto rispetto pur a budget ridottissimi, potendo contare ad esempio su prestiti ottenuti grazie agli ottimi rapporti dell’ex Direttore Claudio Spadoni con altri musei e gallerie di fama mondiale”.

E' quanto protesta il gruppo di opposizione della 'Pigna': “Nel carteggio intercorso pochi giorni prima della nuova mostra del Mar, annunciata con enfasi dal sindaco de Pascale, la figlia dell’artista Sol Lewitt, Sofia, risponde in maniera perentoria alla richiesta della conservatrice del Mar Giorgia Salerno: l’opera “Wall Drawing #570” va distrutta al termine dell’esposizione. In tal modo, Sofia LeWitt vuole far rispettare le volontà del padre e lo scrive persino in maiuscolo nella corrispondenza con la Salerno. E da quanto emerge la stessa Sofia non sembra essere mai stata informata delle intenzioni del Mar di mantenere l’opera in esposizione permanente, presso il museo ravennate”.

Ed ancora: “Ora c’è davvero da chiedersi quale fiducia potranno ancora avere questi soggetti nei confronti del nostro museo d’arte, grazie alla figuraccia collezionata in questa occasione. E c’è anche da chiedersi se il Consiglio di Amministrazione del Mar, fosse informato di tutta questa storia. Leggendo le risposte della figlia di LeWitt alle sollecitazioni di Salerno, si viene a scoprire non solo che l’opera “Wall Drawing #570” in possesso al Mar deve essere assolutamente distrutta, ma anche e incredibilmente, che ne esiste un’altra, di medesima fattura e con lo stesso nome. Tale opera, è stata commissionata all’artista LeWitt a suo tempo da una coppia di collezionisti statunitensi e risulta conservata a San Francisco. Questa è di fatto l’unico “Wall drawing #570” autorizzato ad esistere. Quella di Ravenna era una variante realizzata per una mostra collettiva del 1988 e non commissionata dal Comune di Ravenna. Altro che possibilità di vedere l'originale come dichiarato dalla conservatrice del Mar, Giorgia Salerno. Altro che opera di recupero sulla quale la Salerno era impegnata da tempo. L'opera che doveva essere distrutta subito dopo la mostra del 1988 non poteva essere più esposta. Anzi, non doveva più esistere”.

Ed infine, la Pigna: “Chiediamo che il sindaco de Pascale proceda rimuovendo dagli incarichi il Direttore Tarantino e la conservatrice Salerno e sopratutto scusandosi con Sofia LeWitt per questo passo falso, assicurandola di noi esporre più l’opera del padre”.

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