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Pistole e fucili nascosti: 70enne arrestato per detenzione abusiva d'armi

Dagli accertamenti svolti alla banca dati delle forze di polizia le armi rinvenute nella disponibilità dell'uomo sono risultate mai censite e, pertanto, clandestine

Agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale della Bassa Romagna hanno arrestato un 70enne lughese per il reato di illecita detenzione di più armi comuni da sparo.

Nell’ambito dei periodici controlli effettuati dalla Polizia di Stato per la verifica del rispetto della normativa in materia di armi comuni da sparo, mercoledì pomeriggio agenti del Commissariato di Lugo e della Polizia hanno effettuato un controllo all’abitazione del lughese 70enne. L’uomo inizialmente ha negato di possedere armi, ma in seguito ha dichiarato di detenere il vecchio fucile da caccia del proprio padre, un fucile calibro 12 a canne giustapposte che custodiva all’interno di una camera dell’abitazione. Nella circostanza gli agenti hanno trovato, vicino alla doppietta, una scatola contenente delle cartucce calibro 12 e alcune cartucce calibro 9mm. Tale rinvenimento ha indotto a ritenere che l’uomo detenesse anche altri armi, pertanto gli operatori hanno svolto una approfondita perquisizione in seguito alla quale è stato rinvenuto, all’interno del como della camerà da letto, una pistola Beretta mod. 34 con due caricatori contenenti ciascuno cinque cartucce calibro 9 mm, 70 cartucce calibro 12 suddivise in due cartuccere e una scatola e ulteriori 28 cartucce calibro 7.65 mm.

Dagli accertamenti svolti alla banca dati delle forze di polizia le armi rinvenute nella disponibilità dell'uomo sono risultate mai censite e, pertanto, clandestine. L'anziano è stato pertanto dichiarato in stato d’arresto e nei suoi confronti, così come disposto dal Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Ravenna, è stata applicata la misura pre-cautelare degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Giovedì pomeriggio il Giudice Unico di Primo Grado del Tribunale di Ravenna ha convalidato l’arresto e, dopo aver concesso i termini a difesa, ha rinviato la celebrazione del processo all’11 novembre 2019.

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