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Premiati i cittadini solidali: oltre 150 persone in piazza per il "pranzo del volontariato"

Il tema di quest'anno era Mettiamoci Scomodi, in continuità con il festival nazionale del volontariato che si è svolto lo scorso maggio a Lucca

Una giornata di festa in piazza del Popolo a Ravenna per la Festa del Volontariato 2018, promossa e organizzata dalla Consulta ravennate delle Associazioni di volontariato e dal Centro di servizio per il volontariato Per gli Altri con il patrocinio del Comune. Una giornata insieme per ribadire l'importanza e il valore del volontariato per la città e per i suoi cittadini, che anche quest'anno ha dato modo alle associazioni di incontrare la popolazione e dialogare tra loro, di fare rete creando sinergie e che ha messo in primo piano tutte quelle fantastiche persone che durante tutto l'anno lavorano incessantemente per gli altri.

Il tema di quest'anno era Mettiamoci Scomodi, in continuità con il festival nazionale del volontariato che si è svolto lo scorso maggio a Lucca, che voleva proporre il volontariato come forza educativa per sostenere solidarietà, auto mutuo aiuto e salvaguardia dei beni comuni. Grande novità dell'edizione 2018 il bellissimo momento conviviale del “pranzo del volontariato” in piazza del Popolo, realizzato grazie alla disponibilità del ristorante Il Roma di Giuseppe Graziani, che ha registrato una grande partecipazione (oltre 150 coperti) e che, grazie soprattutto a Legambiente, è stato occasione per ribadire l'adesione alla campagna Puliamo il mondo dai pregiudizi e ai principi di Ceas RA21 (multi centro per l’educazione alla sostenibilità – Comune di Ravenna) per ridurre i rifiuti indifferenziati.

Commenta Mirella Rossi, presidente della Consulta del Volontariato di Ravenna: “La festa del volontariato è sempre una grandissima soddisfazione, ma quest'anno la soddisfazione è stata ancora più grande grazie alla grandissima adesione al "pranzo del volontariato"; hanno partecipato non solamente i volontari e le associazioni, ma anche tanti cittadini e questo ci dimostra non solo che il volontariato di Ravenna c'è, che le associazioni di volontariato ci sono, ma anche che a Ravenna c'è una grande comunità che risponde e che ha voglia di partecipare. Oggi la solidarietà passa anche da tutti coloro che condividono questa splendida piazza con noi”.

Aggiungono il sindaco Michele de Pascale e l’assessore al Volontariato Gianandrea Baroncini: “La festa del Volontariato è una ricorrenza che si ripete ogni anno e che ogni anno ci dona nuove emozioni e consapevolezze. E’ indispensabile che le associazioni che tutti i giorni si mettono a disposizione della comunità si ritrovino, per conoscersi meglio e per far conoscere ai cittadini il loro impegno quotidiano. Ed è più che naturale che questo accada nel luogo che simbolicamente rappresenta il cuore della città e della comunità, piazza del Popolo. Perché il volontariato, che si esprime magnificamente nelle attività che le associazioni portano avanti, è qualcosa di ancora più grande: è un’inclinazione che chiunque di noi, indipendentemente dal fatto che sia o meno iscritto a un’associazione, può naturalmente sentire se fa qualcosa per qualcuno in maniera disinteressata. E sono davvero tantissimi i cittadini ravennati che hanno quest’attitudine e che la praticano ogni giorno. E’ questa la forza della nostra comunità La nostra città ha otto monumenti Unesco, la tomba di Dante, la bellissima piazza del Popolo; ma il volontariato è indiscutibilmente il monumento più bello e più importante di Ravenna”.

Un'importantissima conferma è stata la tradizionale consegna dei premi "Cittadino solidale", ai volontari segnalati dalle varie associazioni: per Pubblica Assistenza Provincia di Ravenna - Aldo Rimei; per Centro Sportivo Italiano - Andrea Alessi; per Ravenna-Belarus - Leonardo Loroni; per Istituto Oncologico Romagnolo Coop. Soc. Onlus - Mario Martini; per la Consulta Ravennate delle Associazioni di Volontariato - Franca Pagan e Emilio Ravagli; per Auser Volontariato Ravenna - Gianni Deserti; per Anteas Ravenna - Alio Garofalo; per Caritas diocesana di RAvenna-Cervia - Francesco Rivelli; per Comitato cittadino antidroga - la Famiglia Pirazzini; e per Il Terzo Mondo - Maelle Gladis Nambou

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