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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca Lugo

Processionaria del pino, entro febbraio gli interventi contro i nidi in Bassa Romagna

L’inverno è la stagione migliore per contrastarla, poiché sulle piante ospiti sono ben visibili i caratteristici nidi del diametro di circa 10-20 centimetri, solitamente collocati alle estremità dei rami e facilmente riconoscibili per il colore biancastro

Febbraio è il mese più idoneo per la lotta contro la processionaria del pino, così partono anche in Bassa Romagna gli interventi contro i nidi. La processionaria (Thaumetopoea pityocampa) è una farfalla notturna chiamata così per le processioni che le sue larve compiono quando si spostano tutte insieme in fila indiana sul terreno o lungo il tronco delle piante infestate. La processionaria infesta tutte le specie di pino e varie specie di cedro ed è particolarmente urticante per le persone e gli animali.

L’inverno è la stagione migliore per contrastarla, poiché sulle piante ospiti sono ben visibili i caratteristici nidi del diametro di circa 10-20 centimetri, solitamente collocati alle estremità dei rami e facilmente riconoscibili per il colore biancastro.

Il metodo più efficace è la raccolta e la distruzione dei nidi invernali entro la fine di febbraio. Questo intervento va effettuato evitando contatti con i peli urticanti delle larve: è importante dotarsi di abbigliamento protettivo e maneggiare i nidi soltanto in maniera indiretta (mai a mani nude). I nidi raccolti andranno in seguito bruciati per eliminare in maniera completa l’effetto urticante dei peli larvali.

Nei casi non sia possibile l’asportazione manuale dei nidi (per esempio su piante poco accessibili), possono essere utilizzate trappole meccaniche per la cattura delle larve, che scendono lungo il tronco delle piante infestate per raggiungere il suolo, da installare a partire dal mese di febbraio. Mezzi complementari di lotta sono inoltre costituiti dalle trappole a feromoni sessuali per la cattura massiva dei maschi adulti. In parchi e giardini di grandi dimensioni si consigliano 6-8 trappole per ettaro, posizionate nei punti più soleggiati a partire dalla metà di giugno.

Sono decisamente sconsigliati trattamenti insetticidi nei confronti delle larve che scendono al suolo, poiché oltre a essere dannosi per l’ambiente, non impedirebbero la dispersione dei peli urticanti dal corpo delle larve e quindi il potenziale danno alle persone. È inoltre possibile segnalare la presenza di nidi rinvenuti in area pubblica all'ufficio tecnico del Comune in cui si trovano.

La lotta alla processionaria è regolamentata dal Decreto ministeriale del 30 ottobre 2007. Gli interventi possono essere prescritti dall’autorità sanitaria oppure dal Servizio fitosanitario regionale, anche nelle proprietà private. Le operazioni di lotta sono a carico dei proprietari delle piante infestate.

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