rotate-mobile
Cronaca

Sarà donato un defibrillatore: il progetto "Tu ci stai a cuore" al Liceo Artistico Nervi

Morgese sottolinea e ricorda che "Cuore e Territorio può dotare il liceo di questo fondamentale strumento salva vita grazie alla Società Ciclat che, il 20 settembre scorso, durante il convegno organizzato all'interno della Festa del Quartiere Alberti donò la cifra necessaria per l'acquisto"

Il progetto "Tu ci stai a cuore" farà tappa il prossimo 12 marzo al Liceo Artistico Nervi. L'incontro sarà inaugurato dalla preside Maria Teresa Buglione; seguirà l'intervento di Giovanni Morgese, presidente di Cuore e Territorio, e di Massimo Margheri, primario di Cardiologia. Sarà donato quindi al Liceo Artistico un defibrillatore semi automatico. Morgese sottolinea e ricorda che "Cuore e Territorio può dotare il liceo di questo fondamentale strumento salva vita grazie alla Società Ciclat che, il 20 settembre scorso, durante il convegno organizzato all'interno della Festa del Quartiere Alberti donò la cifra necessaria per l'acquisto". L'associazione inoltre si farà carico delle spese necessarie per portare personale del servizio "118" ad addestrare, con rilascio di abilitazione, sette persone da individuarsi nel personale docente o amministrativo.

Seguendo il "metodo" inaugurato nella scuola media Novello, magistrati, medici, psicologi e avvocati forniranno informazioni, cercando di tratteggiare aspetti specifici del proprio ambito di competenza, in sinergia con gli altri; perché l'obiettivo comune non è quello di insegnare, ma di condividere informazioni per formare, per rendere gli studenti consapevoli e responsabili del proprio agire e quindi liberi. Denominatore comune: parlare della vita, e di come preservarla a fronte di pericoli come la malattia cardiaca, le scelte sbagliate dell'alcol dipendenza, della droga, o delle vite spezzate dalla violenza di genere. Un discorso generale che vedrà impegnati i cardiologi a spiegare agli studenti le manovre rianimatorie di primo soccorso, l'uso di un defibrillatore (breve spiegazione tecnica del segretario Pace Stefano), i magistrati ad illustrare la grande responsabilità dell'essere entrati nel mondo delle persone imputabili (“è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, aveva compiuto i quattordici anni, ma non ancora i diciotto, se aveva capacità di intendere e volere ), gli psicologi a sostenere l'impegno di un'assunzione di responsabilità personale del proprio agire.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sarà donato un defibrillatore: il progetto "Tu ci stai a cuore" al Liceo Artistico Nervi

RavennaToday è in caricamento