Scippi, furti e rapine: una quindicina i colpi messi a segno dall'ex fantino

L'extracomunitario è ritenuto il responsabile di una quindicina di colpi messi a segno nel 2015

Foto di Massimo Argnani

Il sigillo all'impalcatura investigativa era arrivato con l'arresto lampo dopo aver scippato una 66enne. I Carabinieri della Compagnia di Faenza, al comando del capitano Cristiano Marella, hanno chiuso l'inchiesta su Mouarad El Bakori un marocchino di 32 anni, da anni residente nel capoluogo manfredo, con un passato da fantino (nel 2004 e nel 2006 aveva infatti conquistato con la casacca del Rione Bianco la Bigorda). L'extracomunitario è ritenuto il responsabile di una quindicina di colpi messi a segno nel 2015: furti, scippi e rapine, prevalentemente ai danni di donne ed anziani. In una circostanza, indossando la maglia dell'Inter dell'ex difensore Ranocchia, aveva compiuto un furto in una lavanderia del centro.

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La mole di prove raccolte dai Carabinieri delle stazioni di Faenza e Faenza Borgo Urbecco e dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno portato i sostituti procuratori Cristina D'Aniello e Daniele Barberini a richiedere due ordinanze di custodia cautelare in carcere, firmate dal giudice Antonella Guidomei. Il gip ha messo nero su bianco che "l'unica misura per fronteggiare l'indole delinquenziale era quella del carcere", evidenziando che si è trattato di "episodi tutt'altro che occasionali", con "pericolo di reiterazione". Si è trattata di un'indagine particolarmente articolata, con la raccolta di testimonianze, e l'acquisizione delle immagini di videosorveglianza dalle telecamere del circuito cittadino, ma anche private.

El Bakori era costantemente nel mirino dei Carabinieri perchè sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per altri precedenti di polizia prima ancora dell'arresto dello scorso febbraio. Una misura preventiva, che lo obbligava a rispettare diversi 'comandamenti', tra cui il divieto di non uscire di casa nelle ore serali, tuttavia violato in più di una circostanza. La stanghetta del profilo delinqueziale è salita quando ha cominciato a rendersi protagonista di una serie di scippi e rapine ai danni di donne ed anziani. Complessivamente una quindicina dal marzo dello scorso anno.

Tra le prime a finire nel mirino del 32enne una degente all'ospedale di Faenza, derubata del proprio cellulare mentre si era momentaneamente allontanata dalla camera. Quindi il via all'escalation: ad agosto aveva rubato un Iphone ad un'infermeria di 41 anni. Il compagno della vittima si era subito messo sulle tracce del ladro, individuandolo in una tabaccheria, riuscendo con la scusa di acquistare lo smartphone a recuperarlo. In quell'occasione l'extracomunitario riuscì a dileguarsi. Il malvivente ha poi intensificato le sue azioni. In via Malpighi, zona Filanda Nuova, si avvicinò ad una 69enne in bicicletta, strappandole la collanina che indossava al collo.

Diversi i colpi messi a segno a settembre. In via Cavour prese di mira una coppia di anziani coniugi, reduci da una festa di compleanno. Dopo aver puntato il coltello con lama da 20 centimetri al volto della donna (78enne), si allontanò con la borsa. Il compagno dell'anziana, 82enne, cercò inutilmente di rincorrere il bandito. Indossando una maglia del Barcellona, rapinò una 76enne in via Fornarina mentre era a passeggio con la nipote, strappandole dal collo un ciondolo. Rapina fotocopia ai danni di una badante romena in via Graziani. In entrambi i casi le vittime supplicarono la restituzione dell'oggetto per il valore affettivo, ma senza esito.

Nel mese di ottobre il marocchino rapinò un'anziana 80enne in via Martiri Ungheresi: con la scusa dell'orario, avvicinò la vittima e, dopo averla spintonata a terra, le strappò la collana dal collo. A novembre altra rapina in via Cavour: anche in questo caso nel mirino una coppia che stava rincasando dopo uno spettacolo teatrale. Nel tentativo di resistere allo scippo della borsa, la vittima, 58enne, venne trascinata a terra per diversi metri, riportando delle escoriazioni. A dicembre il 32enne si è invece reso protagonista di un furto con strappo nella zona centrale della città.

E quindi il caso eclatante, che ha visto un 82enne non auto sufficiente, vittima di tre rapine in poco più di un mese. La prima, il 31 dicembre, quando El Bakori si presentò a casa dell'abitazione insieme ad un complice (poi catturato dalla Polizia). Nella circostanza, per sfondare la porta d'ingresso, venne utilizzato un cric. Nel secondo tentativo, nei primi di gennaio, il 32enne scappò a mani vuote, mentre il 6 febbraio, insieme ad un complice, lo immobilizzò, portando via le fedi nuziali. El Bakori è in carcere a disposizione della magistratura.

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