Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Arrivano gli anarchici: slogan anti-carabinieri e tensione in piazza

Sono arrivati da Bologna e da alcune zone della Romagna per dar vita ad un corteo spontaneo a Ravenna per inneggiare contro l'Arma dei Carabinieri

Sono arrivati da Bologna e da alcune zone della Romagna per dar vita ad un corteo spontaneo a Ravenna per inneggiare contro l’Arma dei Carabinieri. Una trentina di anarchici hanno concluso la serata di lunedì negli uffici della Questura bizantina. Il gruppetto ha sparso dei volantini nei pressi della stazione, per poi radunarsi in piazzetta Ghandi, nei pressi di piazza Baracca e dar vita ad un corteo non autorizzato a sostegno del tunisino di 27 anni morto durante la sparatoria di Pasqua.

I manifestanti si sono incamminati lungo via Cavour in direzione di piazza del Popolo, seguiti dalla Polizia. Durante la marcia hanno esposto uno striscione (“Razzismo e silenzio uccidono quanto i Carabinieri. Fascisti e ben pensanti complice di morte”) e scandito cori con un megafono contro l’Arma. Giunto nella piazza centrale, il corteo è stato “cinturato” dai poliziotti in tenuta antisommossa del Reparto Mobile di Bologna e Falconara, che in questi giorni stanno presidiando la città dopo le tensioni dei giorni scorsi.

Senza far ricorso a manganelli, la Polizia ha intimato ai manifestanti di allontanarsi e disperdersi. Ma i giovani non hanno obbedito all’ordine, sedendosi per terra. Quanto si sono rialzati hanno ripreso con i cori. A quel punto i poliziotti li hanno bloccati, caricandoli nelle “pantere” o nelle camionette del 113 per esser accompagnati in Questura per gli accertamenti del caso.

Al termine delle formalità di rito, i predetti verranno denunciati per aver dato luogo a una manifestazione non autorizzata e per tutte le altre ipotesi di reato che dovessero eventualmente emergere. La Questura valuterà, altresì, l’eventuale adozione di “Fogli di via obbligatorio” nei confronti di coloro che, provenienti da altre province, hanno partecipato alla manifestazione non autorizzata.

Sul posto erano pronti ad aiutare i colleghi del 113 i Carabinieri, presenti con il Maggior Matteo Gabelloni. Non è da escludere che da parte dei manifestanti ci fosse l’intenzionalità di arrivare ad uno scontro con i militanti di Forza Nuova, che hanno rinunciato alla fiaccolata a sostegno dell’Arma per motivi di ordine pubblico, ritrovandosi però in pizzeria.

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