Cervia come Parigi: ristoranti sull'acqua per abbellire il Porto Canale

La richiesta della Lega: "Perché non studiare la possibilità di concedere una specifica autorizzazione circa la realizzazione di un ristorante sull’acqua ben amalgamato all’ambiente marino?"

Da vari anni a questa parte ha preso "nuova vita" l’asta del Porto Canale di Cervia compresa fra il ponte Cavour e il ponte Delle Paratoie, lato sud. Nell’area sono presenti vari esercizi pubblici, ristoranti e bar che hanno reso interessante la passeggiata in questo tratto: "Ciò sebbene la parte settentrionale rimanga letteralmente abbandonata a se stessa, in attesa che decolli la nuova riqualificazione dell’intero comparto del Magazzino del Sale che continua a vedere, ahimè, sempre una Torretta Enel abbandonata con il tetto letteralmente sfondato, la cui causa fu da imputare negli anni ai vari crolli della struttura che, con la persistente penetrazione di acqua piovana, non hanno fatto altro che aumentarne il continuo degradamento - spiegano i consiglieri della Lega di Cervia, che sul tema hanno presentato un question time - Vogliamo attenzionare a questa nuova giunta il tratto di canale, oggetto di una passata ristrutturazione nella parte più a ovest, compreso fra il ponte Cavour e il ponte San Giorgio. La porzione di cui sopra (via Luigi Ganna), situata sul lato di Cervia, ossia nel versante più meridionale, è costituita da una pista ciclabile senza la presenza di significative attività commerciali che la possano rendere appetibile a un prolungamento della passeggiata".

Perché ad esempio, chiedono i consiglieri, "non studiare la possibilità di concedere una specifica autorizzazione circa la realizzazione di uno “zatterone” (ristorante sull’acqua o quant’altro di similare), ben amalgamato all’ambiente marino, fungente da attrattiva unica nel suo genere? E’ sufficiente andare a Parigi, lungo il fiume Senna, per vedere svariati locali pubblici situati proprio sulle rive di questo importante corso d’acqua. Alla luce di ciò chiediamo se l’amministrazione comunale sarebbe favorevole a questa proposta. Quale sarebbe l’iter procedurale per dare origine al progetto sopra sommariamente esposto, ovvero quali eventuali vincoli e/o limitazioni esisterebbero? Quale giudizio esprime la giunta in merito?".

E la risposta - favorevole - della giunta comunale non ha tardato ad arrivare. "L'amministrazione comunale ha affrontato tale tematica in occasione di alcune precedenti richieste volte all'installazione di “house boats” o “similari” nel medesimo tratto di Porto canale, o eventualmente nel tratto antistante il Magazzino Darsena - spiega l'assessore al demanio porto Michela Brunelli - A tal proposito, le discussioni preliminari hanno evidenziato un'interesse da parte dell'amministrazione, che ha valutato positivamente l'eventuale introduzione di tale nuova tipologia di installazione, soprattutto nella zona oggetto dell'interpellanza di cui si tratta che, nell'immediato, può risultare più interessante dal punto di vista strategico rispetto ad altre zone in cui già sono stati programmati interventi di riqualificazione e sviluppo di diversa natura come, ad esempio, nel tratto antistante il Magazzino Darsena. Infatti, si ritiene che l'installazione di “house boats” o di “zatteroni” o “similari” costituisca un'idea progettuale che può risultare interessante al fine di sperimentare una nuova e diversa fruibilità del Porto canale, tale da implementare ulteriormente l'offerta turistica e contribuire a valorizzare maggiormente la zona in questione, in linea con gli indirizzi di sviluppo perseguiti in relazione al comparto portuale nel suo complesso. La concreta fattibilità del progetto dal punto di vista tecnico dovrà essere valutata con gli enti preposti al rilascio dei pareri e delle autorizzazioni di competenza (ad es. Soprintendenza, Agenzia del Demanio, Autorità marittima), al fine di verificare la compatibilità delle installazioni proposte rispetto alle destinazioni d'uso delle aree e i vincoli esistenti di tipo architettonico, paesaggistico, ambientale e di sicurezza della navigazione. Dalle verifiche istruttorie preliminari effettuate in merito alle procedure amministrative necesssarie per il rilascio dei relativi titoli abilitativi, è emerso che si tratta di aree appartenenti al pubblico demanio marittimo, che possono essere assegnate esclusivamente tramite concessioni e/ o autorizzazioni di natura demaniale marittima, previo espletamento delle relative procedure ad evidenza pubblica finalizzate all'individuazione dei soggetti affidatari e pagamento dei relativi oneri erariali allo Stato. Pertanto l'amministrazione comunale è tendenzialmente favorevole ad introdurre la nuova tipologia di installazione proposta, tale scelta dovrà essere valutata e concordata con gli enti preposti, in un quadro complessivo di progettualità e sviluppo del Porto canale".

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