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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca Lugo

Salta la contestata serata del provocatorio rapper Bello Figo, esulta Forza Nuova

"Bello Figo" quindi non sarà a Lugo, anche per i timori che la serata di festa si trasformasse in una serata di tensione, con la protesta di alcune forze politiche fuori dalla porta e la massiccia presenza delle forze dell'ordine

E’ stata infine annullata la presenza di “Bello Figo” in occasione della festa di Carnevale al Baccara di Lugo. A far sapere che il rapper ghanese - autore di provocatorie canzoni che finiscono spesso per irridere i problemi dell’Italia specialmente per quanto concerne la gestione dell’immigrazione – non verrà è stata il gestore della discoteca, che per altro per quella serata aveva concesso il locale ad altri organizzatori di serate.

“Bello Figo” quindi non sarà a Lugo, anche per i timori che la serata di festa si trasformasse in una serata di tensione, con la protesta di alcune forze politiche fuori dalla porta e la massiccia presenza delle forze dell’ordine, che infine avrebbero comunque reso un flop commerciale la serata dedicata al divertimento del Carnevale. A tuonare contro la presenza di “Bello Figo” è stata la Lega Nord per bocca del deputato leghista Gianluca Pini. In trincea anche Forza Nuova, che ora esulta per la cancellazione della data: “Non ci saremmo fermati ad una semplice propaganda di boicottaggio mediatico invitando gli italiani a non partecipare ad una messa in scena figlia di un business acclamato e provocatorio - commenta Desideria Raggi, responsabile provinciale di Forza Nuova - e parliamoci chiaro: ci saremmo fatti sentire anche se il fenomeno da baraccone fosse stato un bianco”. 

“Chiunque faccia sporchi quattrini deridendo il popolo italiano in maniera così palese infatti - prosegue - avrebbe incontrato la massiccia presenza dei militanti forzanovisti. I questo caso il colore della pelle di chi, dietro ad un finto rap, sfotte l'attuale situazione italiana è un'aggravante”.  Per poi concludere - "Versi che inneggiano allo stupro di donne, che sottolineano come i nostri italiani non abbiano più una casa, un lavoro, ma solamente doveri verso uno stato criminale che attua una politica d'invasione per un proprio tornaconto personale, non potevano, e non possono in nessun altro locale, passare. Ogni qualvolta verrà schiacciata la nostra identità, la nostra appartenenza, la nostra storica civiltà,  sia da parte di istituzioni che da parte di marionette caricate ad hoc, verrà innalzato un muro di scudi”.
 

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