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Spot choc della Calabria sul turismo: "Venite in vacanza qui, al nord dilaga l'epidemia"

Nella sostanza del messaggio viene detto "Venite in vacanza da noi, il nord é inquinato e a rischio Covid". Uno spot che ha fatto comprensibilmente arrabbiare gli imprenditori del turismo romagnolo

Un vero e proprio colpo basso alla riviera romagnola: lo ha assestato uno spot pubblicitario di quasi tre minuti firmato dal "massmediologo" Klaus Davi. Nel video si vedono alcune immagini delle spiagge del nord Italia tra la Romagna e le Marche, e nella sostanza del messaggio viene detto, in modo neanche troppo subliminale, 'Venite in vacanza da noi, il nord é inquinato e a rischio Covid'. Uno spot che ha fatto comprensibilmente arrabbiare gli imprenditori del turismo romagnolo.

Con "noi" si intende Locride, in Calabria. L'associazione dei Comuni della Locride ha commissionato la pubblicità a Klaus Davi, che è anche consigliere comunale di minoranza a San Luca in provincia di Reggio Calabria. Nelle didascalie che seguono una vecchia foto di Riccione si può leggere: "Un tempo queste erano mete meravigliose del turismo mondiale, ma oggi con il dilagare dell’epidemia nel nord Italia non sarà più possibile praticare una cultura di massa del turismo con un sistematico sfruttamento del suolo e un impatto ambientale devastante". Dopo avere paventato uno scenario di questo tipo, passa poi a mostrare le bellezze della Calabria spiegando che in Italia c'è un luogo dove ci sono cultura e rispetto del suolo.

Si invitano quindi i turisti ad andare al sud invece che al nord, dove andare in vacanza potrebbe essere un azzardo. Lo spot mostra la Riviera dei Gelsomini in una Calabria tutta da scoprire, e se alcuni posti è meglio evitarli, come si può ben intendere dalle immagini, la pubblicità recita anche: "Ma in Italia esiste un luogo dove c’è la cultura del rispetto del suolo e del distanziamento sociale”. Il luogo è naturalmente la Calabria, dove ci sono "spiagge sterminate e mozzafiato, quella della Locride, di Africo, di Bianco, di Caraffa del Bianco, di Siderno, per non parlare dell’Asrpomonte, incontaminato e selvaggio". Per mostrare poi una carrellata di foto delle spiagge del sud mozzafiato precedeute da quelle affolate delle mete settentrionali.

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