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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Studentesse rapite in Nigeria, anche da Ravenna il grido: "Ridateci le nostre ragazze"

Il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e l’assessore alle Pari Opportunità Giovanna Piaia aderiscono alla mobilitazione per la liberazione delle studentesse nigeriane rapite

Il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e l’assessore alle Pari Opportunità Giovanna Piaia aderiscono alla mobilitazione per la liberazione delle studentesse nigeriane rapite. “Accogliamo l’invito della Casa delle Donne di Ravenna  e aderiamo con convinzione alla mobilitazione mondiale per  chiedere la liberazione immediata  delle 300 studentesse nigeriane rapite nella notte tra il 14 e il 15 aprile. Questa vicenda è la testimonianza del  persistere di una cultura fortemente discriminatoria nei confronti delle donne. Una cultura  che oltre a giustificare qualsiasi forma di violenza fisica e psicologica, nega  alle donne il diritto ad avere  un’istruzione e decidere liberamente della propria vita”.

“Chi ha rapito le ragazze ha voluto mandare un messaggio al mondo che non condividiamo e respingiamo con decisione. Alla cultura della discriminazione rispondiamo con la cultura del rispetto: l’istruzione è un prezioso strumento di emancipazione, è un diritto che deve essere  universalmente riconosciuto a tutti, bambine e bambini,  in ogni angolo, anche quello più sperduto, del pianeta. Ci uniamo al coro di voci che in queste ore stanno  diventando sempre più forti e chiediamo che le trecento studentesse nigeriane  vengano immediatamente liberate: #BringBackOurGirls. Ridateci le nostre ragazze”

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