Un teatro tra nuove rassegne e spettatori sempre più numerosi

Un nuovo successo confermato e confortato da un incremento nel numero di abbonati e presenze, ma anche dall’inaugurazione di nuove sinergie e rassegne

Con la stagione teatrale 2016/2017 del Goldoni, l'amministrazione comunale di Bagnacavallo e Accademia perduta/Romagna teatri tagliano il nastro del 25esimo anno consecutivo di collaborazione, mettendo a bilancio un nuovo successo confermato e confortato da un incremento nel numero di abbonati e presenze, nonché dall’inaugurazione di nuove sinergie e rassegne che, nell’ampliamento della sua offerta culturale, riafferma la reputazione del Goldoni quale peatro per tutti i “pubblici” della città. Fedele a una linea progettuale che prevede la più ampia e plurale varietà di espressioni artistiche per il palcoscenico, la stagione 2016/17 ha portato al teatro Goldoni prosa contemporanea, commedia brillante, comicità, performance di danza acrobatica, teatro per ragazzi e, per la prima volta, grazie alla preziosa e prestigiosa sinergia instaurata con Accademia Bizantina e Ottavio Dantone, una rassegna strutturata di musica classica di altissima qualità, “Bagnacavallo Classica”, con la quale si è voluto cominciare a costruire, consolidare o incuriosire un “nuovo” pubblico capace di cogliere le preziose opportunità culturali offerte dal proprio teatro.

Tra i protagonisti della stagione si sono alternati sul palcoscenico del Goldoni numerosi artisti di talento quali Lucrezia Lante Della Rovere, Lucia Lavia, Virginia Raffaele, Edy Angelillo, Ettore Bassi, Antonio Cornacchione, Gianluca Ramazzotti, Leo Gullotta, Alessandro Bergonzoni, gli acrobati-danzatori dei Sonics e, dietro le quinte, registi del calibro di Angelo Longoni, Giampiero Solari, Fabio Grossi, Francesco Zecca, Andrea Baracco e Alessandro Pietrolini. Con un andamento positivo e costante che vede, anno dopo anno, piccoli ma importanti incrementi di abbonamenti e presenze, la stagione 2016/17 ha accolto 295 abbonati (contro i 284 della stagione 2015/16 e i 273 della stagione 2014/15) e 2.999 presenze (contro le 2.963 dello scorso anno).

Imprescindibile, come in ogni stagione, è stata l’ampia proposta artistica rivolta ai giovani e alle famiglie, articolata negli appuntamenti domenicali delle “Fiabe” e nelle numerose matinée di rappresentazioni per le Scuole del territorio. Rivendicando il proprio ruolo di Centro di Pùproduzione nel coro del sistema teatrale nazionale, il Goldoni è stato anche quest’anno la “casa” di numerose produzioni di teatro per ragazzi di Accademia perduta - Romagna teatri: tra le altre, Jack e il fagiolo magico, pièce firmata da Claudio Casadio, Dentro di me di Cà Luogo d’Arte, L’acciarino magico de Il Baule Volante, La gallinella rossa di Danilo Conti e Tanti Cosi Progetti. Non solo: il teatro Goldoni ha altresì ospitato le prove, l’allestimento e il debutto della nuovissima produzione La regina della neve, uno spettacolo diretto da Maurizio Bercini che, dopo la “Prima” bagnacavallese, è stata ospitata ai prestigiosi Festival “Teatro fra le generazioni” di Castelfiorentino e “Segnali” di Milano dove ha raccolto recensioni unanimemente favorevoli da parte del pubblico e della numerosa critica specializzata presente.

La stagione 2016/17 del teatro Goldoni è poi stata caratterizzata dall’inaugurazione della rassegna “Bagnacavallo Classica”, nata grazie alla collaborazione Accademia bizantina e Ottavio Dantone. Il cartellone, organizzato in cinque appuntamenti tra il dicembre 2016 e l’aprile 2017, ha arricchito l’offerta culturale del Teatro bagnacavallese con concerti di straordinaria qualità e con esecuzioni di compositori quali Bach, Beethoven, Vivaldi, Porpora, Scalatti e opere di musica barocca. Oltre allo stesso Dantone e ai musicisti dell’ensemble Accademia bizantina, la rassegna ha visto esibirsi artisti quali il controtenore Carlo Vistoli, il violino solista Alessandro Tampieri e il quartetto Teatraone.
Ancora in ambito musicale, ma di respiro etnico e contemporaneo, il teatro Goldoni è stato sede, per il secondo anno consecutivo, di uno degli appuntamenti del festival itinerante “Crossroads” con il concerto Transparent Water che ha visto collaborare il celebre pianista cubano Omar Sosa e il maestro di kora senegalese Seckou Keita.

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