Dante 2021, Mattarella apre le celebrazioni per il Sommo Poeta: e nasce la 'Casa Dante'

Inizia ufficialmente l'"anno del Sommo Poeta". E' stato presentato il programma delle celebrazioni dantesche “Viva Dante – Ravenna 2020/2021” dedicato al settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri

Inizia ufficialmente l'"anno del Sommo Poeta". E' stato presentato giovedì pomeriggio al teatro Rasi il programma delle celebrazioni dantesche “Viva Dante – Ravenna 2020/2021” dedicato al settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri. "Con questo programma puntiamo a rafforzare in modo permanente l'identità dantesca della città e a lasciare segni permanenti oltre i limiti temporali del centenario - attacca l'assessore alla cultura Elsa Signorino - Un programma che ha tanti protagonisti e che non è ancora concluso, ma verrà ulteriormente arricchito. Siamo convinti che nessun altro luogo se non Ravenna, una città che vive e coltiva con amore il lascito dantesco, possa dar vita a un programma non di una singola istituzione, ma di una città intera".

"Quali sono gli obiettivi di questo momento così significativo? - si chiede il sindaco Michele de Pascale - Il primo è un grande dovere: Ravenna ha ricevuto l'onore immenso di ospitare le spoglie mortali di Dante. Sono 700 anni che generazioni e generazioni di ravennati risentono della presenza di Dante a Ravenna. Dante ha fatto tantissimo in questi 700 anni per noi, ha cambiato e influenzato ciò che siamo, quindi gli dobbiamo un grazie collettivo. Un altro elemento è quello che ancora oggi possiamo cogliere dall'opera di Dante: l'influenza che a 700 anni dalla sua morte il Sommo Poeta ha nell'ispirazione degli artisti di oggi, la sua capacità di influenzare artisti di discipline diversissime tra loro. Le celebrazioni dantesche rappresentano anche la consacrazione della nostra città nel panorama dell'offerta culturale, per mostrare all'Italia e al mondo quello che è Ravenna. Non ultimo, questo settimo centenario vuole mostrare al mondo una cosa unica: l'amore di una comunità per Dante, che segna l'identità della nostra città".

La Regione, garantisce il presidente Stefano Bonaccini, "è pronta a metterci qualcosa in più se ce ne sarà bisogno. Per evitare una pandemia economica e sociale la cultura deve avere un posto principale". Le celebrazioni dantesche rappresentano, sottolinea Bonaccini, "un'occasione importantissima" e "quello che fate è all'altezza delle aspettative". Per la mostra organizzata a Forlì dagli Uffizi, aggiunge, "c'è stata qualche polemica, ma occorre uscire dal provincialismo, tutto ciò che sarà fatto per Dante avrà un ritorno straordinario per il territorio". In modo che Ravenna, anche dal punto di vista infrastrutturale, diventi "tra le città d'arte piu' importanti d'Italia e nel circuito europeo e mondiale".

Gli eventi: visite, spettacoli, mostre e la nascita di "Casa Dante"

Aprirà le celebrazioni il 5 settembre 2020 il presidente della repubblica Sergio Mattarella: l'evento vedrà la restituzione del restauro della Tomba di Dante e poi, in piazza San Francesco, uno spettacolo che si concluderà con la lettura dell'attore Elio Germano del 33esimo canto del Paradiso. Le celebrazioni si chiuderanno il 12 settembre 2021 con il tributo a Dante del maestro Riccardo Muti. L'annuale si aprirà con la celebrazione liturgica nella chiesa di San Francesco, col rito della consegna dell'olio alla Tomba e sarà presente Carlo Osso, presidente del comitato nazionale delle celebrazioni al Teatro Alighieri.

A settembre partirà la mostra alla Classense sul sesto centenario per raccontare cosa è avvenuto 100 anni fa; a ottobre, invece, andrà in scena al Mar una mostra del fotografo Paolo Roversi sulle muse dantesche. A settembre iniziano anche le scuole, e per questo verranno organizzati anche eventi con gli studenti, così come verrà intitolata a Dante la nuova scuola di Lido Adriano. Il 10 ottobre la città di Ravenna sarà in udienza Papale: il Papa riceverà una delegazione per portare la sua benedizione alla croce che Papa Paolo VI donò a Ravenna nel 1964, che verrà poi posta nella tomba di Dante. Il sindaco ha annunciato l'intenzione di voler invitare Papa Francesco a Ravenna.

Partono a settembre anche gli interventi strutturali, dalla riqualificazione della zona dantesca al riallestimento del Museo dantesco, che riaprirà a dicembre 2020, mentre nel settembre 2021 verrà realizzato un percorso a mosaico contemporaneo nella zona dantesca. Il museo dantesco verrà anche ampliato nei propri spazi con l'allestimento di "Casa Dante" nella primavera 2021, un luogo di didattica per le visite guidate, un luogo specializzato dal punto di vista della letteratura, ma anche un luogo nel quale Ravenna ospiterà dei depositi di lungo periodo della Galleria degli Uffizi, con una collezione permanente di opere dantesche provenienti da Firenze.

Altra novità: ogni anno il Comune di Firenze porterà l'olio di Dante nella cerimonia e gli Uffizi ogni settembre faranno un prestito di un'opera d'arte a Ravenna. In primavera, poi, due momenti espositivi importanti: la mostra a San Romualdo "Le arti e il tempo dell'esilio", una selezione di opere d'arte realizzate durante il periodo in cui Dante ha vissuto (anche in questo caso ci saranno prestiti da parte degli Uffizi), mentre al Mar una mostra curata da Giuseppe Antonelli che indagherà l'impatto di Dante nell'arte e nella cultura popolare contemporanea.

Ravenna vanta una tradizione straordinaria in termini di spettacoli: si inizierà con il Ravenna Festival e la Trilogia d'autunno, si continuerà con il Ravenna Festival 2021 che avrà anche la conclusione del Cantiere Dante con il Paradiso portato in scena da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari. Sempre col Festival il maestro Muti chiuderà le celebrazioni del 2021. Nella prossima primavera andrà in scena l'evento di poesia 'Notte d'inferno' organizzato da Scrittura festival e Bronson.

Protagonista sarà anche l'Università di Bologna: a maggio 2021 si svolgerà un convegno internazionale di studi su Dante con i più prestigiosi studiosi di Dante nel mondo a confronto nella nostra città. A marzo 2021 un evento sulla poesia contemporanea; poi verrà fatta la ricognizione delle ossa a fini conservativi, un momento di studi scientifici di grandissima rilevanza. A fine agosto 2021 si partirà da Venezia e, attraversando il Parco del Delta del Po, verrà ripercorso l'ultimo viaggio di Dante verso Ravenna.

Infine un evento "perenne": dal 14 settembre 2020 ogni giorno alle 18 presso la tomba di Dante verrà letto un canto della Divina Commedia. "E questo in eterno, per sempre - conclude il sindaco de Pascale - Questo sarà il tributo della città di Ravenna al Sommo Poeta. Sarà letto da studenti, da artisti, da associazioni culturali, così che nel 2121 i ravennati si ritrovino il patrimonio di un secolo di letture e dell'amore dei ravennati per Dante".

Il programma

La serata del 5 settembre, alla presenza del presidente della Repubblica, vedrà alle 20.30 la riapertura solenne della tomba e del vicino quadrarco di Braccioforte, al termine di un intervento di restauro che ha restituito al sepolcro dantesco, progettato dall’architetto Camillo Morigia, il suo volto originario, nonché l’inaugurazione della nuova illuminazione.

A cura della Fondazione Ravenna Manifestazioni, prima della scopertura del monumento restaurato, l’ensemble vocale Voces Suaves eseguirà Quivi sospiri di Luzzasco Luzzaschi dal Secondo libro dei madrigali a cinque voci (1576) dove sono musicati versi del canto III dell’Inferno; e al termine della cerimonia Io sono amore angelico di Joanne Metcalf da Il nome del bel fior (1988) dove sono musicati versi del canto XXXIII del Paradiso. Successivamente, in piazza San Francesco, la pianista Yulianna Avdeeva eseguirà la Fantasia quasi Sonata - Après une Lecture de Dante, di Franz Liszt, mentre il baritono Luca Micheletti e il pianista Davide Cavalli proporranno Il conte Ugolino dal canto XXXIII dell’Inferno, di Gaetano Donizetti. In chiusura l’attore Elio Germano leggerà il canto XXXIII del Paradiso. L’intero evento verrà trasmesso in diretta streaming e sarà visibile anche su un maxi schermo in piazza del Popolo.

La stessa Fondazione Ravenna Manifestazioni proporrà progetti internazionali di spettacolo dal vivo lungo tutto l’arco dell’anno. In particolare la Trilogia d’Autunno con la prima mondiale di un’icona del balletto quale Sergei Polunin; l’edizione 2021 del Ravenna Festival; il trittico dantesco Inferno, Purgatorio, Paradiso, che ha già visto le prime due tappe negli scorsi anni e che culminerà nel 2021 con la rappresentazione del Paradiso realizzato dal Teatro delle Albe – Ravenna Teatro, con il sostegno del Comune di Ravenna, su commissione di Ravenna Manifestazioni. Oltre a questo, anche Teatro delle Albe – Ravenna Teatro proporrà numerosi eventi performativi di carattere internazionale.

Alcuni giorni dopo, l’11 settembre alle 17, sarà inaugurata alla biblioteca Classense Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante, la prima mostra del progetto espositivo Dante. Gli occhi e la mente, curato dalle istituzioni Museo d’arte della città di Ravenna e Classense. Il 13 settembre, dalle 9.30, verrà celebrato, come di consueto ogni seconda domenica di settembre, l’annuale della morte di Dante Alighieri, quest’anno il 699°. Dopo la messa nella basilica di San Francesco (dove si tennero i funerali di Dante) officiata dal cardinale José Tolentino Calaça de Mendonça, bibliotecario della Biblioteca Apostolica Vaticana, ci saranno una azione corale di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari (Ravenna Teatro – Teatro delle Albe) con i cittadini del Cantiere Dante, l’offerta da parte del Comune di Firenze dell’olio per la lampada votiva alla tomba e la  prolusione di Carlo Ossola, presidente del Comitato dantesco nazionale. Alle 21 nella basilica di San Francesco lo stesso cardinale José Tolentino Calaça de Mendonça celebrerà il Transitus in morte Dantis. Tutta la giornata sarà documentata da Alex Majoli, fotografo ravennate, dal 2001 membro effettivo della agenzia internazionale fotografica Magnum Photos e dal 2011 al 2014 presidente, che realizzerà un video.

Dal 14 settembre 2020, presso la Tomba di Dante, ogni giorno, perpetuamente, si leggerà un canto della Commedia, nell’iniziativa L’ora che volge il disio, che nei decenni che ci accompagneranno verso l'ottavo centenario raccoglierà nel Museo Dantesco le immagini di grandi protagonisti dell'arte e della società, alternate a quelle di cittadini e cittadine, turisti e turiste, intenti a cimentarsi con l'opera del Sommo Poeta.

Come anticipato, il 2020 e il 2021 lasceranno preziose memorie dantesche, oltre che nei cuori e nelle menti di tutti coloro che avranno la fortuna di vivere queste celebrazioni, anche nella città stessa, grazie a interventi strutturali dedicati. A partire appunto dal sepolcro e dal quadrarco di Braccioforte restaurati; e poi ancora la sistemazione della vicina piazza Caduti, prevista per settembre di quest’anno e che sarà oggetto di un più ampio progetto di riallestimento. Nel settembre 2021 anche nella Zona del Silenzio sarà realizzato un percorso di arte contemporanea a mosaico. Entro la fine del 2020 saranno inoltre inaugurati il nuovo Museo Dantesco ed entro la primavera 2021 Casa Dante, nell’attuale Casa Farini, a pochi passi dal Museo e dalla tomba. Per quanto riguarda il primo, un comitato scientifico ha tracciato un progetto di riallestimento che mira a dare unitarietà all’esposizione e alla fruizione dei contenuti: un percorso espositivo in cui mettere in valore una scelta dal patrimonio esistente (la cassetta delle ossa, l'arca lignea che accolse lo scheletro, ecc.) attraverso tecnologie innovative fruibili da un pubblico internazionale e variegato. La finalità del progetto Casa Dante è invece quella di integrare al Museo un’area espositiva dedicata in collaborazione con istituzioni museali nazionali e internazionali, un deposito/laboratorio didattico (per gli oggetti non esposti), uno spazio di sosta, lettura e riflessione silenziosa nel cortile e nel giardino, ma anche una libreria specializzata e una “Design Gallery”, con bookshop e visitors center, che vuole dialogare con il mondo del design industriale e della comunicazione visiva.

Tra i protagonisti del settimo centenario dantesco non poteva mancare l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Da marzo 2021, sotto il coordinamento del professor Marco Bazzocchi, delegato del rettore alle iniziative culturali dell’Ateneo, si svolgerà un evento nazionale in occasione del Dantedì su Dante e la poesia contemporanea. È stato poi condiviso un accordo quadro con il dipartimento di Beni Culturali che comprende attività di ricerca, divulgazione e disseminazione dei risultati dei diversi ambiti di studio, di cui sono già a calendario importanti cicli di conferenze. Nell’ambito di questo accordo è stato organizzato il congresso internazionale che dal 26 al 29 maggio 2021 porterà tutti coloro che nel mondo hanno studiato, secondo le diverse prospettive, il lascito dantesco a confrontarsi a Ravenna sugli esiti ultimi della ricerca. Accanto a decine di sessioni parallele specialistiche sono previsti incontri pubblici con i più rinomati tra i dantisti, da Teodolinda Barolini a Zygmunt Baranski, da Lina Bolzoni ad Emilio Pasquini. Grande potenziamento è dato poi alle attività di ricerca e agli studi preliminari per la conservazione del patrimonio dantesco; è in corso di definizione un accordo specifico che riguardi la conservazione delle testimonianze materiali, la ricerca e lo studio, con la finalità di individuare i migliori protocolli di conservazione per la Tomba nel suo complesso.

È stato portato inoltre avanti un fitto dialogo con le scuole del territorio provinciale che hanno elaborato oltre sessanta progetti che il Comune di Ravenna sosterrà e comunicherà nell’ambito del programma; cinque di essi sono già stati realizzati, nonostante la chiusura delle scuole per più di quattro mesi. La progettualità elaborata è contraddistinta dalla pluralità dei saperi (umanistici, scientifici, estetici), dalla partecipazione, dal desiderio di sentirsi soggetti attivi e propositivi. È stato inoltre progettato un percorso specifico per le scuole di ogni ordine e grado volto a promuovere Dante come motivazione della visita a Ravenna. Tale progetto ha il merito di essere occasione di formazione per gli studenti delle scuole ravennati che si faranno ambasciatori di Dante presso i loro compagni di altre città. La Fondazione Ravennantica avrà il compito di coordinare, promuovere e sostenere questo importante scambio culturale ed elaborare proposte di qualità volte alla conoscenza e alla fruizione diffusa del lascito dantesco.

Ancora, numerosissime saranno le iniziative letterarie; tra tutte spiccano le storiche Letture Classensi - che ripercorreranno nel biennio 2020/2021 i cinquanta e più anni della loro storia, che ha visto a Ravenna la presenza e la lezione di maestri quali Natalino Sapegno, Maria Corti, Ezio Raimondi, Cesare Segre, Remo Bodei, Emanuele Severino, Ignazio Baldelli, Edoardo Sanguineti, Mario Luzi - ma si ricordando anche le Conversazioni Dantesche, dedicate quest’anno al tema multiforme del contagio, e l’inedita Notte della Poesia, con reading e performance musicali a tema dantesco, a cura di Scrittura Festival e Bronson Produzioni, che omaggerà Dante anche attraverso il festival di musica sperimentale Transmission (vedi comunicato ScrittuRa Festival e Bronson Produzioni).

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